Italia
Una piccola cantera di numeri uno Ecco dove nascono i portieri Pls
LIVORNO. Scuola portieri Pro Livorno Sorgenti. Non è un caso se i due estremi difensori della Prima squadra biancoverde sono entrambi saliti dal settore giovanile, che insieme alla Scuola Calcio è linfa vitale del club presieduto da Luciano Schiano. L’emergenza sanitaria blocca tutte le categorie inferiori e anche la ripresa del campionato Juniores nazionali è slittata al 20 marzo. Di conseguenza, si fa il possibile per portare avanti il percorso di crescita dei più giovani e alla voce “portieri” c’è un metodo che scende a pioggia dai grandi fino ai più piccoli, con l’intento di favorire la crescita di tutti dal punto di vista sportivo e umano in un ambiente sano e familiare.
«Siamo Dilettanti e non dobbiamo mai scordarcelo – dichiara Alessandro Agostinelli, preparatore dei portieri della Prima squadra -, ma lavoriamo in modo professionale e coordinato cercando sempre di metterci a disposizione dei ragazzi, perché sono loro i protagonisti. Questa è una stagione complicata, a causa della pandemia, ma cerchiamo di stare vicini agli atleti, aspettando il momento in cui tutti potranno a tornare a giocare».
Alessio Visconti, Stefano Domenici, Alessio Ciompi, Sauro Cinelli, Andrea Cardia e Marco Ferrini sono i preparatori dei portieri dagli Allievi in giù, mentre Agostinelli cura le due categorie maggiori, oltre a supervisionare il lavoro dei colleghi. E la domenica soffre in tribuna, ma contro il Corticella ha gioito per il rigore respinto da Blundo. «Sono felice per lui, un rigore parato è una perla che rimane. L’istinto lo ha guidato a compiere un gesto che sta tutto nella sua sensibilità tra i pali. Io da preparatore posso giusto trasmettere qualche trucco del mestiere».
Blundo e Vozza sono due estremi difensori del 2002: anziché affiancare un esperto a un ragazzo, la Pls ha puntato dritto sui giovani, considerando che anche Enrico Gatti (che ha lasciato il gruppo per intraprendere un’altra strada fuori dal calcio) è un pari età. Come si lavora con due giovani in porta? «A differenza di portieri come Sannino e Frongillo, che sono stati molto importanti, Blundo e Vozza sono ancora in fase di crescita e quindi c’è uno scambio maggiore ed è molto stimolante. E non parliamo solo di calcio: facciamo di tutto perché amino questo sport e stare insieme. Bisogna credere in loro e dargli fiducia. In campo si lavora su situazioni diverse per stimolare la loro reattività alle tante variabili che possono capitare durante una partita. Ci alleniamo a lungo per gestire momenti che in gara si risolvono in frazioni di secondo».
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