Gioco
Il Livorno finalmente ha una buona idea: ecco cosa ha deciso sul futuro di mister Dal Canto
Spinelli aveva proposto Cannarsa, valutati anche Amelia e Atzori, ma si va avanti col tecnico che ha tenuto unito il gruppo
LIVORNO. Stavolta si è avuto il buongusto di non cercare un capro espiatorio. Perché alla fine, quello sarebbe stato. Dopo che da inizio stagione assistiamo a errori su ogni fronte, ci mancava solo che pagasse per tutti Alessandro Dal Canto. Perché qui ci pare che non paghi mai nessuno: da chi in estate ha messo in piedi una cessione-teatrino, a chi si è fatto scappare quattro giocatori (gli svincolati) per 60mila euro, da chi fa arrivare giocatori che poi vengono rispediti a casa (Baldan e Eguelfi, con zampino di Lamamma) a chi dà il via libera per la fideiussione solo il 26 gennaio. Parliamoci chiaro: questi sono i motivi per cui siamo ultimi in classifica. Non certo per Dal Canto.
LE COLPE
Poi, che il tecnico sia colpevole pure lui della disfatta di Alessandria contro la Juventus under 23, nessuno lo mette in dubbio. Ma almeno ha avuto l’onestà a fine partita di ammetterlo. «Non sono venuto in sala stampa per dire le solite frasi di comodo, ma per assumermi le mie responsabilità. Semplicemente perché è chiaro che quelle responsabilità sono proprio del sottoscritto». Non ci risulta che nessuno abbia mai detto «scusate, ho sbagliato». Eppure di impresentabili a Livorno ne abbiamo visti in questo periodo, e c’è pure chi si lamenta di essere stato fatto fuori.
LA DECISIONE
La scelta di andare avanti con Alessandro Dal Canto è arrivata ieri sera dopo una lunga serie di telefonate. Silvio Aimo ha cercato di avere un quadro della situazione ascoltando un po’ tutti. Di sicuro a schierarsi al 100% con Dal Canto è stato il direttore sportivo Raffaele Rubino, ma anche Nelso Ricci.
Rubino è quello che è stato più di tutti a fianco di Dal Canto nei momenti in cui tutto stava crollando. Perché è bene non dimenticare tutto quello che è successo anche nei primi mesi: stipendi non pagati, promesse non mantenute, gente che arrivava al campo a tranquillizzare tutti col motto “paghiamo domani”, ragazzi che non avevano neanche i soldi per fare la spesa, e la lista potrebbe allungarsi all’infinito.
In quei giorni, a metterci la faccia e a cercare di tenere unito il gruppo, c’erano solo Dal Canto e Rubino.
SPINELLI E CANNARSA
Altri nomi sono circolati nella giornata di ieri. Spinelli avrebbe proposto di mettere in panchina Juriy Cannarsa, allenatore e ragazzo che ha tutta la nostra stima (i risultati parlano a suo favore), ma la sensazione è che avrebbe puntato su di lui così non ci sarebbe stato da spendere altri soldi.
D’altronde è evidente che tutte le mosse che arrivano da Genova vanno in un’unica direzione: evitare il fallimento. E ridurre al massimo le spese. Se ci pensate è una conseguenza logica: Spinelli per evitare che la società faccia crac sa che dovrà mettere altri soldi direttamente o indirettamente (ad esempio comprando Fauglia) e il suo obiettivo è metterne meno possibile. È come se l’eventuale retrocessione in serie D venisse vista come un semplice danno collaterale. O forse anche meno.
Ma così non è per noi, non è per i tifosi livornesi. Perché finire in serie D oberati di debiti, sarebbe peggio di fallire.
ALTRI NOMI
Ma nelle giornata sono circolati anche altri due nomi. Quello di Marco Amelia, che spesso è allo stadio anche come semplice tifoso; e quello di Gianluca Atzori, che lo scorso era arrivato all’Imolese al posto di Coppitelli salvo poi essere esonerato prima della ripartenza dei playout post-Covid. Per la verità da qualche parte era spuntato pure il nome di Andrea Agostinelli (ancora a libro paga, anche se non si è più visto) ma l’ipotesi è caduta rapidamente.
AVANTI DAL CANTO
Che poi il futuro di qualsiasi allenatore sia legato ai risultati, beh, questo lo sanno anche i muri. E lo sa anche Dal Canto. Che quindi adesso avrà una motivazione in più per far bene domenica, quando all’Armando Picchi arriverà l’Olbia. Un vero e proprio scontro diretto che il Livorno non può fallire.
Ma che domenica ci fosse lui sulla panchina, era davvero il minimo. Troppo facile far pagare a Dal Canto errori colossali commessi da altri. Ci fosse un banco degli imputati, probabilmente Dal Canto potrebbe fare lo spettatore. —
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