Gioco
Pro Livorno guerriera, vola e si tiene il paradiso
Determinante il gol di Filippi ed è festa grande dopo un rigore del Corticella respinto e un finale parecchio sofferto
Livorno. Trentadue punti sul livello del mare. Per girare la boa del campionato serve ancora un turno (e che turno), ma probabilmente nessuno si aspettava di vedere la Pro Livorno Sorgenti sfondare quota 30 in classifica già nel girone d’andata, alla sua prima stagione in assoluto in serie D. E invece è una realtà che, per quanto passi da una prova non entusiasmante come quella vista ieri all’Armando Picchi, presenta un quadro davanti al quale stropicciarsi gli occhi. La decima vittoria rafforza la seconda piazza in graduatoria e tiene i biancoverdi a -2 dalla capolista Aglianese, che proprio domenica riceverà la Pls sul proprio terreno. Sarà uno scontro al vertice a dir poco inedito e inatteso, ma i fatti dicono che al momento sono queste le due migliori realtà del torneo. Certo, la classifica è provvisoria perché aumentano le gare da recuperare (ieri se ne sono aggiunte altre tre) e, ad esempio, l’Aglianese ha un match in meno rispetto alla Pls, che invece è in pari sulla propria tabella di marcia. E con l’1-0 servito ieri al Corticella ha allungato la propria serie utile, che dura da un mese e conta cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei uscite. Come una settimana prima, sempre all’Ardenza, la squadra di mister Niccolai ha durato non poca fatica di fronte a un avversario di seconda fascia, ma se contro la Mariginanese si era dovuta accontentare di un pareggio, stavolta si è colto il bottino pieno. Grazie a due episodi nel giro di pochi minuti: il primo è il gol di Matteo Filippi (suo primo centro in serie D con la maglia biancoverde), l’altro è la super parata di Giorgio Blundo sul successivo rigore concesso agli emiliani e calciato da Grazhdani.
Nel primo tempo non succede molto, la Pls gioca meglio ma ha una resa a tratti scolastica di fronte a un Corticella che mostra un atteggiamento difensivo e ha tutto l’interesse ad abbassare i toni del match. Camarlinghi, rischiato da Niccolai fin dal primo minuto, accusa una ricaduta sul finire della prima frazione e deve lasciare il campo, mentre capitan Rossi siede in tribuna come, tra gli altri, Solimano. Matteo Filippi entra a inizio ripresa e si piazza, come successo mercoledì scorso a Seravezza, in cabina di regia, quindi al 60’ sale sul corner di Petri e trova il tempo giusto per battere Costantino di testa. Al 73’ Blundo dice no al rigore di Grazhdani, quindi la Pls soffre molto nel finale e deve stringere i denti per portare in fondo una vittoria molto preziosa. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
