Gioco
Opus Libertas 1947 rinasce a Piombino: ecco una vittoria contro i cattivi pensieri
La partenza sprint dei ragazzi di coach Garelli mette ko subito il Golfo che, orfano di Venucci, non entra mai in partita
PIOMBINO. Vittoria scaccia pensieri per la Opus Libertas 1947 che, sul parquet di Piombino, sbrana un Golfo troppo brutto per essere vero: i livornesi – spaventati soltanto da una brutta caduta sulla schiena di Davide Marchini – approfittano del disagio Solbat e al termine della prima frazione vantano già 19 lunghezze di vantaggio, con ben 30 punti realizzati (fissando il parziale sull’11-30).
In avvio coach Garelli cambia pelle alla sua squadra, lasciando a sedere Castelli per Salvadori e Forti per Ricci. Il risultato è un ciclone bianco e vinato che si abbatte sul Golfo, orfano per il terzo turno consecutivo del suo giocatore simbolo, Mattia Venucci, alle prese con una frattura al mignolo di una mano.
Dall’altra parte invece fa canestro chiunque metta piede in campo e con grande continuità (2-13 dopo quattro minuti di gioco), con lo staff labronico intelligente nel ruotare ben nove effettivi a metà partita così da non lasciare punti di riferimento ad una Solbat confinata in un tunnel senza fine (ha all’attivo un solo successo nelle 10 partite disputate). All’intervallo il derby è in totale controllo di una Libertas 1947 serena e finalmente pimpante anche sotto l’aspetto fisico, da aggiungere a una strepitosa serata in termini di percentuali (72% da 2, 38 per cento dalla lunga distanza, 72 per cento ai liberi e ben dieci dodicesimi a referto con almeno un canestro realizzato).
Il copione fila liscio pure nella ripresa, con il Golfo ulteriormente risucchiato da un parziale di 2-11 che permette a Forti e compagni di toccare – in più di una circostanza – i 30 punti di margine. I dieci minuti finali servono a Livorno per allenare la testa e far girare le gambe (esordio stagionale per Prima e Vivone, quest’ultimo autore del suo primo canestro in Serie B), mentre Piombino è figlia delle giocate individuali della coppia Bianchi-Turel (23 punti frutto di 3/9 da 2, 4/8 da 3 e 5/6 a liberi) e davvero poco altro.
Finisce 75-95, tra gli abbracci dei giocatori in maglia Opus che tornano a festeggiare un importante passo avanti in classifica dopo un mese di gennaio tutt’altro che semplice e tempestato di passi falsi (4 su 5). Stiamo parlando di un sorriso che fa morale, in vista di un doppio turno casalingo (in programma i match contro Firenze e contro San Miniato) che potrebbe definitivamente rilanciare il roster di Gigi Garelli nei quartieri altissimi della graduatoria (girone A2), in attesa di tuffarsi nella seconda fetta di regular season con la miglior posizione possibile.
Per questo, però, la Libertas 1947 avrà necessità di ritrovare continuità durante la settimana. Aumentare l’intensità durante gli allenamenti e buttarsi alle spalle tutte quelle magagne fisiche che, fino a oggi, non hanno mai lasciato in pace il gruppo livornese. E poi fiducia, perché a Piombino - nonostante un avversario smarrito - la Opus ha dimostrato tutta la sua potenza che si traduce in una conclamata ambizione di raggiungere i playoff già alla prima stagione nel campionato di Serie B targato Old Wild West. Che il blitz nei dintorni di piazza Bovio sia, dunque, un secondo punto di partenza e un’iniezione di fiducia per il futuro a breve termine.
Nelle file della squadra piombinese sono risultate discrete le prove del pivot livornese, scuola Pallacanestro Livorno, Edoardo Persico (10 punti con 5 rimbalzi), e del prodotto Don Bosco Saverio Mazzantini con 9 punti e 5 rimbalzi. In casa Opus, da segnalare i 6 elementi in doppia cifra. E quando distribuisci così, lo dice una legge non scritta del manuale del basket, perdere è praticamente impossibile. —
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