Il Tirreno

Livorno

intervista a massimo faraoni 

«Libertas, per la A servono soldi e fondamenta»

Andrea Masini
«Libertas, per la A servono soldi e fondamenta»

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Andrea Masini

LIVORNO. Socio della Pallacanestro Don Bosco, vice presidente del Comitato regionale toscano Fip, segretario generale della Lega Nazionale Pallacanestro e ora membro della Commissione Tecnica Giovanile della Federbasket: Massimo Faraoni torna in Fip a distanza di 4 anni con un incarico prestigioso, rivolto al miglioramento di un’area a lui molto cara da sempre e che probabilmente, più delle altre, sta pagando a caro prezzo la pandemia.

La nomina è stata ufficializzata durante l’ultimo consiglio federale, lo scorso 30 gennaio.

Faraoni, partiamo da un tema delicato: adesso che il Modigliani Forum è stato omologato dalla Fip e dispone delle strumentazioni necessarie, quando potremo assistere a una partita degli azzurri?

«I recenti interventi dimostrano palesemente che due anni fa il palazzo non era a norma. Detto questo, non meno di due settimane fa ho incontrato il sindaco Salvetti e tra le tante cose si è parlato pure di questo argomento. Il presidente Petrucci non ha mai chiuso le porte alla città di Livorno ed ha apprezzato l’impegno per ottenere la certificazione. Non appena si presenterà occasione, Covid permettendo, credo il Modigliani Forum verrà preso subito in considerazione».

Rimaniamo sul tema impianti. I tesserati a Livorno continuano a crescere, ma la carenza di orari e strutture non agevola un ulteriore progresso.

«La perdurante chiusura della Bastia, che dispone di due campi, è una criticità, soprattutto ora che è ripartito tutto. C’è tanta richiesta a fronte di poco spazio e così ne risente tutto il movimento. È fondamentale intervenire nella maniera più veloce possibile per il bene dello sport cittadino, non solo per il basket, e per il bene dei ragazzi».

Veniamo al suo nuovo, ennesimo, mandato.

«Non vedo l’ora di essere operativo perché c’è molto da fare; l’anno scorso, il presidente Petrucci mi anticipò la sua volontà di inserirmi nuovamente nei quadri della federazione e sono felice che lo abbia fatto nell’ambito giovanile, visto che ne avevo già fatto parte in passato in qualità di responsabile delle nazionali giovanili e componente di varie commissioni».

Cosa ha intenzione di fare?

«Una delle prime cose sulle quali porre attenzione è senza dubbio la formula dei campionati e le fasce di età, per il semplice fatto non si giocano partite ufficiali dal marzo 2020; di conseguenza si dovrà intervenire pure sull’attività regionale, interregionale e successivamente nazionale, in particolare sull’organizzazione delle finali. Mi auguro che la commissione di cui faccio parte dia una nuova spinta a partire dalla stagione 2021/2022».

Finalmente il basket giovanile si è rimesso in moto: quanto è stato, e quanto sarà, difficile per le società ripartire?

«La federazione ha autorizzato il ritorno in palestra, dopo l’avallo del Coni. Le società stanno affrontando importanti spese di gestione relative a tamponi, costi per le sanificazioni e igienizzazioni, senza però contare sull’incasso delle quote associative e con meno sponsor. In tal senso, penso sia necessario un occhio di riguardo da parte delle amministrazioni e della federazione stessa».

Con quale spirito oggi un ragazzo torna in palestra?

«La percezione è che l’entusiasmo non sia diminuito, anzi. Il lavoro fatto online o all’aperto ha permesso ai ragazzi di salvaguardare l’attaccamento e la passione per la pallacanestro».

Capitolo toscano: l’inizio dei campionati (senior) è ormai alle porte?

«La Fip ha dato mandato ai comitati regionali di fare una sorta di censimento, verificando intenzioni ed eventuali criticità sulla partenza dei campionati; la Toscana è compatta, poi ci sarà ovviamente da valutare il discorso delle promozioni e retrocessioni nei campionati nazionali».

Con la Libertas la città potrebbe aver iniziato una nuova scalata al basket di vertice?

«Il salto dalla B alla A2 richiede uno sforzo economico e strutturale non da poco, oltre ad una programmazione di gestione finanziaria e sportiva solida; il Modigliani Forum è sicuramente un valore aggiunto, ma le fondamenta sono necessarie per non diventare un fulmine a ciel sereno». —

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