Gioco
La leva calcistica della classe ’98 «Qui c’è una storia, ci salveremo»
Buglio: «Ho scelto Livorno anche per Dal Canto» Castellano: «Chance unica» E il lituano Dubickas racconta la telefonata con Danilevicius
LIVORNO. La leva è quella del ’98, ragazzi che hanno scelto Livorno per essere protagonisti, per dimostrare il loro valore e per contribuire alla salvezza. Due centrocampisti, Davide Buglio e Fabio Castellano, e un attaccante, il lituano Edgaras Dubickas. «Portano qualità e sostanza, hanno voluto fortemente l’amaranto e ci daranno una mano», interviene il ds Raffaele Rubino, che per risolvere il problema del gol punta anche sulla «dinamicità dei centrocampisti che sono arrivati».
DAVIDE BUGLIO
Uno dei volti nuovi più attesi è Buglio, mezz'ala di qualità, già allenato da Dal Canto nella Primavera dell'Empoli e ad Arezzo. Arriva in prestito dal Padova, dove ha messo insieme 11 presenze e 2 gol nella prima parte di questa stagione. «Dal Canto insegna calcio - dice Buglio - è una bravissima persona e sì, la sua presenza ha influito nella mia scelta di venire a Livorno. Le mie condizioni? Mi sono sempre allenato, sono qui per diventare un giocatore importante. I tanti gol in carriera? Inserimenti e tiri da fuori».
FABIO CASTELLANO
L'altro centrocampista preso in extremis è Castellano, arrivato a titolo definitivo dall'Alessandria, dove era titolare fino a un mese fa (19 partite e 2 gol). «Nasco come regista, ma all'interno di una partita non puoi fare solo una cosa - le sue parole - ringrazio il mister e il ds per questa opportunità, Livorno merita molto di più rispetto alla situazione attuale. Il debutto da titolare appena arrivato? Fisicamente sto bene».
EDGARAS DUBICKAS
Preso in prestito dal Lecce, dove era chiuso da attaccanti importanti per la B, Dubickas parla delle sue caratteristiche («sono una prima punta») e racconta la telefonata dei giorni scorsi con il connazionale Danilevicius («mi ha chiamato e mi ha parlato di Livorno»). «In Italia mi trovo bene, ho scelto Livorno per avere continuità. Peccato per il gol sbagliato col Piacenza, ma il campionato è lungo e ci saranno altre occasioni». —
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