Il Tirreno

Livorno

Jolly, nel giorno di Tea serve una vittoria

Donatella Domenici

Alle 18 al Modigliani Forum la squadra di Pistolesi ospita la corazzata Selargius. «L’arrivo di Peric ha caricato tutte»

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Donatella Domenici

LIVORNO. Riflettori accesi al PalaModigliani, alle ore 18 (porte chiuse ma diretta Facebook sul sito della società), per la diciottesima giornata di A2 femminile dove le locali del Jolly Acli si misureranno con la corazzata Techfind San Salvatore Selargius.

Dopo il riposo forzato a causa della quarantena del Cus Cagliari, c’è grande attesa per vedere all’opera le rosablu, ma soprattutto curiosità di vedere la neo arrivata Tea Peric, pivot bosniaca classe ‘99, che, seppur con sole due sedute di allenamento, sarà presente nel roster labronico e potrà scendere in campo avendo l’ok a livello di tesseramento.

L’avversario non è di quelli facili. Il San Salvatore Selargius, quarta forza del campionato, sta giocando un’ottima pallacanestro, dimostrando giornata dopo giornata di poter ricoprire un ruolo di primo piano nei prossimi playoff, come già lo sta ricoprendo in regular season.

Coach Pistolesi, come è andata la settimana, ma soprattutto quale impressioni avete avuto con l’inserimento del nuovo arrivo?

«Abbiamo fatto solo un paio di allenamenti con Peric e sarebbe anche ingeneroso nei suoi confronti pensare che di punto in bianco possa alzare l’asticella della squadra. Però le potenzialità ci sono».

Ci racconti Peric dal punto di vista tecnico?

«È la classica giocatrice di stampo slavo, che può attaccare in uno contro uno sia spalle che fronte a canestro. Ha qualità, forza fisica, cattiveria agonistica e può essere un’addizione molto importante per noi».

Come comunicate?

«Un handicap può essere la lingua, visto che non conosce l’italiano e parla inglese, ma poterla allenare sarà una bella esperienza che mi riempie d’orgoglio, visto che è la prima giocatrice straniera che milita nella società. Comunque è esperienza e formazione per tutti, e poi c’è il linguaggio del campo che è universale».

Il gruppo come l’ha accolta?

«Molto bene. Mi sembra proprio che abbia portato quella ventata di entusiasmo necessaria per tutte e che possa contribuire alla crescita non solo delle pari ruolo ma anche delle esterne».

Parliamo di Selargius.

«È la classifica a parlare: è quarta, una spanna sopra di noi. Quintetto con dimensioni sia tra le esterne che tra le interne di altissimo profilo, con due lunghe quali Cutrupi e El Habbab di prima fascia e tre esterne come Granzotto, Manzotti e Simioni veramente invidiabili. E anche tra le seconde linee hanno giovani di interesse che hanno dimostrato di saper stare in campo quando serve».

Serve una vittoria...

«Abbiamo bisogno di una vittoria e di qualità, faremo il massimo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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