Gioco
Mazzarani confessa: «Ho aspettato il Livorno per amore e ora voglio la salvezza»
Il nuovo capitano presentato con Blondett ed Evan’s. «A settembre pensavamo di vincere il campionato adesso sono cambiate tante cose»
LIVORNO. Vernice amaranto per Andrea Mazzarani, Edoardo Blondett e Jean Lambert Evan’s. Numero 10 e neocapitano è stato Mazzarani, professione trequartista, a rompere il ghiaccio davanti ai giornalisti: «Portare la fascia di capitano è per me motivo di grande soddisfazione. La maglia numero 10? So che qui è stata sulle spalle di giocatori assai importanti: la onorerò. Il mio ruolo? Ho giocato in tutte le posizioni d’attacco, ma mi piace giocare tra le linee, sotto una o due punte». “Mazza” ha dato un rarissimo esempio di attaccamento al Livorno a prescindere: «Alla mia parola do un peso. Speravo di essere tesserato ai primi di gennaio. Avevo altre richieste, ma quando il direttore sportivo Rubino mi ha chiamato per dirmi che erano state sistemate le cose e che potevo firmare non ci ho pensato due volte, perché ho sposato un progetto».
Il fantasista romano ha raccontato come ha vissuto questi mesi: «Sono qui da settembre – spiega – quando l’idea della squadra era di vincere il campionato. Poi sono successi tanti casini e sono cambiati gli obiettivi, ma sono rimasto perché ho creato un ottimo rapporto con il tecnico Dal Canto e mi sono sempre sentito parte del gruppo». Mazzarani può essere il leader di questo gruppo: «Non lo so. Non è la faccia che fa la differenza: è l’atteggiamento quotidiano sul campo». Da leader, però ha parlato: «A ottobre nello spogliatoio ogni giorno facevamo la conta di chi c’era e chi no e se la società aveva pagato o meno gli stipendi. Ora noi dobbiamo solo pensare al campo: le questioni extracalcio non devono interessarci. Sono certo che dopo un minimo di rodaggio possiamo tirarci fuori da questa posizione di classifica e salvarci».
A volte ritornano. È il caso di Edoardo Blondett, difensore già visto per un mese e mezzo a Livorno nell’estate del 2017: «Mi ha fatto un certo effetto tornare qui. Di Livorno avevo un bellissimo ricordo e quello è stato una spinta in più per accettare il trasferimento». Il difensore genovese fu meteora nel Livorno di Sottil che poi vinse il campionato di serie C: «Lasciai la squadra, ma non per mia scelta. Arrivai il giorno della presentazione ai tifosi. Facemmo il giro in battello. Questa è una piazza i giocatori si sentono parte integrante della città». Blondett ha poi spiegato perché ha scelto la maglia numero 7: «È la mia data di nascita e poi quando ho portato numeri di altri ruoli, la stagione è sempre finita bene. L’anno scorso a Reggio Calabria avevo la 9 e abbiamo vinto il campionato». Quest’anno ha segnato un gol: contro il Livorno: «A saperlo...» e giù un sorriso.
Poche parole e pochi sorrisi per Evan’s, l’esterno mancino che ha il morale sotto i tacchi: «Quando sono arrivato ero a moralmente pezzi perché il Catanzaro mi aveva mandato a casa. Ero a Parigi, ma mi allenavo da solo e non è bellissimo lavorare così. A Lecco ho giocato , ero felice, poi con il Piacenza mi sono infortunato e adesso non sto affatto bene». —
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