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Mezzo tiro del Piacenza ed è la beffa Il Livorno senza punte è troppo innocuo

Alessandro Bernini
Mezzo tiro del Piacenza ed è la beffa Il Livorno senza punte è troppo innocuo

La squadra gioca ma non è mai pericolosa, l’unica occasione al 95’ ma Dubickas sbaglia. Irritante l’arbitraggio  

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Alessandro Bernini

livorno. Quando due squadre messe insieme fanno due tiri in porta, ci sono solo due possibilità: o finisce 0-0 oppure la prima che segna, vince. La porta a casa il Piacenza, squadra mediocre che però adesso ci scappa a più 4, anzi, in realtà più 5 perché abbiamo il doppio scontro diretto sfavorevole.

Il Livorno è esattamente quello che ci aspettavamo dopo il mercato: una squadra senza dubbio più solida, con un centrocampo adesso di buon livello (bel giocatore Castellano, positivo anche il finale di Buglio), ma completamente innocua in attacco. E, come si dice a Livorno, “se non fai i goi...”. Si sapeva che la squadra aveva bisogno di una punta, e non l’abbiamo presa. Ognuno può puntare il dito su chi vuole, purtroppo conta poco: l’unico dato di fatto è che Dal Canto dovrà conquistare la salvezza senza avere un attaccante. Una zavorra terribile. Canessa fa quel che può ma fatica a incidere sotto porta, Dubikas è una scommessa e speriamo di vincerla ma nel finale si è divorato un gol, Braken se va bene rientra tra 40 giorni, in più c’è questo Bueno in prova ma onestamente pensare di affidarsi a uno che viene dalla serie C Svizzera, mah...

Tra l’altro l’infortunio di Evan’s dopo pochi minuti ha confermato quanto temevamo, ovvero che manca pure un cambio sulla fascia. Dal Canto ha dovuto metterci Pallecchi che tutto è fuorché uno che in difesa può fare il quinto.

Purtroppo è mancato anche Mazzarani stavolta, ma non è una novità nel calcio che la seconda partita sia sempre la più dura per chi rientra dopo un lungo stop. Così la discreta di mole di gioco non si è mai tramutata in occasioni, tant’è che a un certo punto abbiamo pure avutola sensazione che l’unico risultato positivo poteva essere lo 0-0. Ma un mezzo tiro del Piacenza è bastato per darci la mazzata.

Il tutto con un arbitraggio irritante, pieno zeppo di errori, cartellini casuali. Poteva fischiare un rigore nel primo tempo al Livorno, ha sorvolato e poi è entrato in un turbine di scelte quasi a caso.

L’impatto del Livorno è stato buono, la squadra ha iniziato subito a macinare gioco dimostrando personalità. E nel primo tempo ci sono pure state un paio di occasioni nitide: la prima con un colpo di testa di Blondett finito alto di poco, la seconda con un tiro di Haoudi deviato in extremis da un difensore. Nel mezzo anche l’infortunio di Evan’s (problema muscolare) che ha costretto Dal Canto ad adattare come quinto Pallecchi, vista anche l’assenza di Gemignani e di un cambio in quel ruolo.

Nel secondo tempo non è cambiato molto, con il Livorno a fare la partita ma completamente innocuo negli ultimi 20 metri. Poi, improvviso, è arrivato il gol del Piacenza, un tiro dall’interno dell’area di Simonetti sul quale Stancampiano si è forse tuffato in ritardo.

Dal Canto ha provato una serie di cambi ma è stato inutile. All’ultimo istante Dubikas ha avuto la palla buona ma il suo colpo di testa è finito fuori. E addio pun ticino. —

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