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AMARANTO

Un Livorno spento si fa battere dal Piacenza nella sfida salvezza

Fabrizio Pucci
Foto Andrea Masini
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Foto Andrea Masini

Gli amaranto convincono per i primi 20 minuti e poi si appannano. Agli emiliani basta un guizzo per conquistare 3 punti

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Il calcio non è scienza esatta, ma l'equazione del Livorno sì: zero attaccanti arrivati nella recente sessione di mercato e zero gol. A uno, per il Piacenza, squadra modesta che ha sbarcato il lunario grazie al gol di Simonetti arrivato al 23' della ripresa quando il Livorno aveva perso la brillantezza con cui aveva iniziato la partita.

Dal Canto aveva attinto a piene mani ai nuovi inserendo dall'inizio Blondett e l'ottimo Castellano insieme ai due già visti a Lecco: Mazzarani ed Evan's. Quest'ultimo, però, è uscito per infortunio poco prima della mezz'ora consegnando la fascia sinistra a uno spaesato Pallecchi, che di professione fa la seconda punta e non il fluidificante.

Peccato perché nei primi venti minuti il Livorno non era dispiaciuto ed era andato vicino al gol con Blondett, Haoudi e Parisi. Nella ripresa è uscito il Piacenza che non ha messo insieme cose indimenticabili, ma tanto è bastato per portare a casa l'intera posta con un rigore in movimento calciato da Simonetti sul quale Stancampiano è parso incerto. Reazione amaranto impalpabile fino al 94' quando il neoentrato e nuovo acquisto Dubickas si è divorato il gol del pari di testa da pochi metri.

Perso questo scontro diretto, la posizione di classifica del Livorno si fa sempre più precaria.

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