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Livorno

La grinta di Cecina detta legge nel derby: la Libertas 1947 alla fine si arrende - Le pagelle

Michele Amadori e Andrea Masini
La grinta di Cecina detta legge nel derby: la Libertas 1947 alla fine si arrende - Le pagelle

Match combattuto per tutti i 40 minuti, Sintecnica trova lo strappo decisivo con Gnecchi e poi regge l’assalto avversario

6 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Si tinge di rossoblù il derby tra la Sintecnica Basket Cecina e la Libertas Livorno. Una gara che, secondo le aspettative, è stata combattuta per tutti i quaranta minuti. I tentativi di fuga di entrambe le formazioni sono sempre stati annullati, fino tre minuti dal termine, quando Cecina ha trovato lo strappo decisivo con Gnecchi ed è stata brava a reggere l’assalto finale di Livorno. L’inizio di partita è a favore di Cecina che si porta dopo pochi minuti a +6. Livorno capisce subito che non sarà semplice e si affida a una magia di Ricci da 3 per tornare a -3. La gara si equilibra subito e si gioca punto su punto, fino al sorpasso livornese firmato da Toniato in schiacciata.

Nell’ultimo giro di orologio, Livorno chiude molto bene in difesa e dà poco spazio alla manovra offensiva cecinese che spesso trova spazi chiusi ed è costretta a conclusioni non pulite. Al 10’, dopo due liberi di Ricci e un tiro a fil di sirena di Bartoli, il tabellone indica 19-23 per la Libertas, chiudendo un primo quarto equilibrato in cui Livorno ha fatto leggermente meglio di Cecina dal campo (47,7% vs 43,8%) e ha fatto sentire la sua fisicità conquistando undici rimbalzi totali contro gli otto dei rossoblù.

La Sintecnica, dopo le indicazioni di Russo, parte subito forte nel secondo parziale, mettendo a segno un break da 4-0 che consente al team rossoblù di pareggiare i conti e portarsi sul 23-23. Russo getta nella mischia anche Guerrieri, di rientro da un lungo infortunio. Nelle battute centrali del parziale, le due difese e qualche errore di troppo da una parte e dall’altra fanno la differenza, col punteggio che ne risente, rimanendo sul 23-26 per la Libertas. Sul canestro di Salvadori (23-28), Russo chiama il timeout e chiede maggiore movimento senza palla e un ritmo superiore ai suoi. Dall’altra parte Garelli è soddisfatto dell’operato dei suoi che per la prima volta portano il vantaggio a 6 punti con un libero di Salvadori.

Come anticipato da Russo alla vigilia, la Sintecnica deve cercare subito di limitare il gap per non sprecare troppe e ci riesce grazie a un break da 4-0 di Nwokoye e a due liberi di Pistillo che la riportano a -2. Garelli, dopo aver subito un parziale da 7-2, affida la cabina di regia all’ex Forti e la Libertas alza il pressing per impedire a Cecina di impostare sfruttando la velocità di Bechi. Il gap rimane pressoché invariato e il tempo si chiude con una tripla di Casella che inchioda il punteggio sul 33-36.

Al rientro in campo la squadra di Russo vuole subito accorciare il leggero gap e segna dopo una manciata di secondi con capitan Pistillo. La Libertas prova subito a rispondere e, nonostante un po’ di confusione, realizza con Ammannato e con Marchini, mettendo dentro un break da 5-0 che però non spaventa Cecina. L’uno-due Di Meco-Nwokoye (5-0) riporta i rossoblù in scia. Garelli prova ad affidarsi al fattore “C” e la coppia Casella-Castelli scrive il nuovo +5 livornese. Il piano di fuga della Libertas, già tentato in altre tre occasioni nel primo tempo, però non si concretizza, visto che i ragazzi di Russo hanno la testa e le gambe per rispondere e riportarsi in scia.

Negli ultimi 2’ del tempino, Cecina alza il ritmo e i dettami del coach danno i suoi frutti, visto che la Sintecnica riesce a mettere in difficoltà la Libertas, realizzando un super parziale da 8-0, chiuso con la schiacciata a fil di sirena di Ceparano. Alla mezz’ora, la Sintecnica è avanti di 4 punti. Il tentativo di mini fuga da parte di Cecina sembra solido e a 7’ dal termine i rossoblù guidano con 8 punti di vantaggio, con Garelli che chiama il timeout. Il break giova al punteggio degli amaranto che tornano a -3 con due liberi di Marchini, ma non all’inerzia della gara che, grazie a una maggiore energia e intensità, rimane nelle mani di Cecina che con una tripla di Guerrieri si riporta a +6 quando si entra negli ultimi 5’ di gara.

I rossoblù di Russo trovano in un super Gnecchi i punti dell’allungo decisivo. Prima il numero 9 schiaccia con una mano, poi si inventa la tripla del +11. La Libertas prova a reagire con Marchini e Toniato, ma la Sintecnica regge il colpo (e i colpi) e conquista la seconda vittoria in 3 gare, portandosi a quota 8 in classifica.

LE PAGELLE DI CECINA

7 NWOKOYE: È il padrone indiscusso dell’area dei tre secondi, in attacco e in difesa. Finisce con 14 punti, otto rimbalzi e un complessivo 20 di valutazione. Monumentale.

7 BARTOLI: Secondo ‘ventello’ consecutivo per il gioiellino di casa Sintecnica, anima di un roster dalle risorse infinite e che gioca una splendida pallacanestro. Leader.

6,5 DI MECO: Ennesima doppia cifra della sua stagione (12), da aggiungere a 8 rimbalzi e una costante presenza sotto i tabelloni. Garanzia.

6 PISTILLO: Polveri bagnate dall’arco, ma consueto mattoncino in termini di fatturato e intensità difensiva. Capitano.

6 BECHI: Tredici minuti di assoluta qualità per l’ex Don Bosco, a referto con sei punti (3/3 da 2) e 11 di valutazione. Promessa.

6 FILAHI: Sparring perfetto per la coppia Nwokoye-Di Meco.

6 GUERRIERI: Cinque minuti, due punti. Jolly prezioso per coach Russo.

6,5 GNECCHI: Tira male dal campo (2/8 e 2/7 ai liberi), ma realizza la tripla (con fallo) che di fatto spezza le gambe alla Libertas 1947. Fondamentale.

6 CEPARANO: Limitato dai falli (tre in avvio), nel quarto periodo sprigiona tutta la sua fisicità stoppando da un lato del campo e inchiodando una schiattata dall'altro nel giro di 20 secondi. Concentrato.

6 TRASSINELLI: Un altro soldato del quale coach Russo ha stima e fiducia. Cinque minuti e un recupero.

LE PAGELLE DELLA LIBERTAS 1947

6 CASTELLI: Torna in trincea ed è subito il miglior marcatore di casa Opus con 15 punti (6/12 da 2 e 0/3) nell’arco di trantaquattro minuti. Un po’ discontinuo, ma la condizione fisica ovviamente è quella che è.

6 RICCI: Gioca tanti, troppi, minuti da playmaker (5 palle perse), snaturando le sue doti naturali di attaccante puro. 12 punti, ma 2/7 dall’arco.

6 MARCHINI: Forse l’unico rebus per la difesa rossoblù, grazie alla pericolosità sia dalla lunga distanza che in avvicinamento a canestro: per lui 11 punti, 1/5 da 2, 2/4 da 3 e 3/5 ai liberi.

5 AMMANNATO: Sembra tutto, tranne che è uno degli uomini cardine del progetto che porta la firma di Libertas 1947. Vero che non è al cento per cento, ma neppure 2 punti in 20 minuti e zero energia. No, non ci siamo.

5,5 CASELLA: Per la seconda domenica di fila sparacchia (1/7 da 3 punti), ma rispetto alla sfida con Chiusi bisogna però aggiungere che perlomeno mette sul parquet orgoglio e tanta voglia che, però, non è sufficiente.

5,5 SALVADORI: Garelli se lo gioca in quintetto, ma non è certamente il buon Leo che deve fare la differenza in questa Opus Libertas 1947: stiamo parlando di sei punti con un solo errore e poco altro nell’arco di venti minuti.

5 TONIATO: La tripla del -4 a una manciata di minuti dalla sirena è un lampo nel buio. Soffre, come tutta la Opus, l’aggressività della Sintecnica.

5 ONOJAIFE:  Due minuti, 3 falli commessi, -5 di valutazione. Apparizione horror.

5 FORTI: Il periodo nero del capitato prosegue sul parquet del Pala Poggetti: 13 minuti, 2 perse, 3 falli e anche per lui -5 di valutazione generale.


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di Redazione web