Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio

Stavolta il cuore non basta al baby Livorno: senza attaccanti è troppo dura

Alessandro Bernini
Stavolta il cuore non basta al baby Livorno: senza attaccanti è troppo dura

Gli amarnto col Lecco se la gioca alla pari. La sconfitta arriva per una sfortunata autorete di Stancampiano: ottimo l’esordio di Mazzarani

3 MINUTI DI LETTURA





LECCO. Il calcio non sempre è una pagina del libro Cuore. Il Livorno è una squadra di ragazzi che corrono su ogni pallone, si sbattono, ci mettono l’anima e ogni volta tutti escono dal campo con la lingua penzoloni. Il Lecco è una squadra anche un po’ presuntuosa, messa in campo così così, che probabilmente tira fuori il 50% del potenziale. Ma…c’è un grosso “ma”. Loro hanno tante di quelle individualità e tante di quelle alternative, che alla fine fanno la differenza. E così finisce guarda caso 1-0 per il gol di quello Iocolano che Galliani aveva scelto in serie C per fare la differenza nel Monza.

Ma cosa puoi dire al Livorno? Che tira poco in porta? Eh per forza, l’unica punta è un ragazzo di 21 anni come Canessa che ci mette il cuore ma in carriera ha 9 presenze e 1 gol con la Pergolettese nella sua unica stagione in categoria. Oggi il Livorno è questo, o gioca per lo 0-0 oppure, se va sotto, diventa un’impresa riprenderla.

Oltretutto siamo anche sfortunati perché tra i mille modi per perdere, abbiamo trovato quello più incredibile: una autorete del portiere. Un pugno in faccia della sfortuna, con la palla che prima sbatte sul palo e poi sulla schiena di Stancampiano infilandosi anche in rete. Sarà che la fortuna è cieca, ma qui la sfortuna ci vede bene e ci ha puntato il dito contro.

Il futuro del Livorno adesso dipende in tutto e per tutto dalle ultime ore di mercato. Perché non è che Dal Canto può fare miracoli. Essersela giocata alla pari a lungo con una squadra di primo livello è motivo di orgoglio, ma alla fine i punti sono zerro. Ed è quello che alla fine resta.

Andate a vedere chi è stato il migliore del Livorno. Guarda caso, Andrea Mazzarani. Uno con una storia, non una scommessa, non un giovane gettato in campo per disperazione, non un mezzo titolare. Un “giocatore” vero. Ecco, ne servirebbero altri 2-3 come lui da inserire in squadra nelle prossime ore. Ma servono soldi per convincere i giocatori a venire a Livorno in queste condizioni di classifiche e con le troppe incertezze societarie che hanno portato ad avere una fideiussione solo giovedì 28. La salvezza passa dalle mosse delle prossime ore.

Come detto il Livorno ha giocato una buona partita, almeno nel primo tempo quando ha pure messo un po’ di paura al Lecco. Poi è arrivato quel gol incredibile di Iocolano di cui vi abbiamo parlato e lì purtroppo è cambiata la storia perché gli spazi per il Livorno si sono chiusi. Il Lecco ha sfiorato il 2-0 ancora con Iocolano proprio allo scadere del primo tempo, ma stavolta la palla ha sbattuto sul palo ed è uscita.

Nella ripresa, Dal Canto ha dovuto arretrare Parisi per l’infortunio muscolare di Gemignani e abbiamo perso spinta sulla fascia. Sprecato un contropiede tre contro due con una scelta sbaglioata di Haoudi, poi non ci sono state grosse occasioni.

Il tecnico le ha provate tutte, ha messo dentro anche il 2003 Caia, ma “provarle tutte” significa appunto dover buttar dentro ragazzini under 20. Questo è il problema. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web