Gioco
Rabbia Cecina dopo il ko a Firenze: il tiro era da tre, ecco le immagini: «Meritavamo il supplementare»
La sconfitta contro il Pino si porta dietro mille veleni per un canestro assegnato da due punti. Le parole del patron Parietti: «Stanchi di subire perché siamo giovani»
CECINA. È un Basket Cecina profondamente amareggiato e deluso quello che sta affrontando il post partita contro la All Food Enic Firenze e si appresta a preparare il prossimo impegno, il derby labronico contro la Libertas Livorno. La gara contro Firenze si è infatti chiusa con un legittimo strascico di polemiche da parte della società di via Toscana che non ci sta e alza la voce.
L’episodio incriminato è quello che ha determinato il risultato della partita: nell’ultima azione del match, dopo un timeout con Cecina sotto di 3 lunghezze, i rossoblù si sono riversati in attacco e hanno trovato con Bartoli il tiro da 3 del pareggio e della conquista dei supplementari. Inizialmente, l’arbitro più vicino all’azione ha convalidato il canestro da 3, poi, dopo un rapido consulto con l’altro direttore di gara, il canestro è stato giudicato da 2, decretando la vittoria di Firenze per un solo punto. L’impressione del primo arbitro è stata la stessa di tutto l’ambiente rossoblù, ma la decisione è stata confermata e la gara si è chiusa col punteggio di 79-78.
Le riprese della TV della Lega Pallacanestro hanno però mostrato in modo palese che il piede destro di Bartoli, al momento del tiro, era fuori dall’arco dei 3 punti e che il canestro era dunque valido.
Una conferma che ha scatenato l’ira di Cecina che prima ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il fermo immagine col commento “Solo da tre” e poco più tardi ha condiviso il video dell’episodio aggiungendo anche “Testimonianze che confermano che il tiro era da tre. Si vede chiaramente l'arbitro alzare il braccio e indicare con la mano tiro da tre”.
Un rammarico che trova tutto il suo sfogo nelle parole del presidente Elio Parietti. «Sinceramente le immagini parlano da sole e non devo aggiungere molto» commenta Parietti. «Vedremo di mandare la documentazione alla Lega di quello che è successo affinché non riaccada. Siamo consapevoli di essere una squadra giovane, ma se dobbiamo perdere ci piace farlo sul campo. Gli arbitri - spiega Elio Parietti - si sono dimostrati inesperti e spero adesso che un episodio come questo faccia correggere il tiro e che i direttori di gara migliorino il loro livello tecnico e, soprattutto, che non subiscano più le pressioni di un basket più vecchio».
Il presidente della società cecinese aggiunge: «È stato qualcosa di incredibile che in tanti anni di pallacanestro non ho mai visto e il mio dispiacere oltre che per i ragazzi, lo staff, la dirigenza e i tifosi è per tutto il mondo della pallacanestro in generale, come lo dimostrano le telefonate che ho ricevuto da tutta Italia».
La polemica del presidente non si ferma soltanto all’episodio chiave, ma tocca anche l’argomento falli che ha penalizzato Cecina, in modo particolare capitan Pistillo che è stato a lungo ai box per il problema falli: «Lorenzo è un gioiellino e pochi tirano come lui e vederlo segregato in panchina per falli discutibili fischiati contro è un peccato per lo spettacolo del nostro sport».
«Da oggi - conclude Parietti - torniamo in palestra e dobbiamo continuare a lavorare serenamente, ancora più convinti di star facendo bene. Portiamo avanti il nostro progetto fatto da ragazzi giovani e il nostro ideale di formare giocatori e uomini, il vecchio non ci interessa».
Un “vecchio” che però nelle parole del Presidente incide nell’ambiente e rischia di penalizzare una squadra come Cecina, in grado di dare ben più di un grattacapo alle big del girone.
Ma chissà che adesso questo torto non sia anche una molla che consenta di tuffarsi nelle prossime partite con ancora più rabbia e ancora più voglia di sfidare il mondo. —
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