Gioco
Pistolesi e il mistero Jolly Aclibsket «Bastone o carota, non reagiscono»
Donatella Domenici
LIVORNO. Ancora un passaggio a vuoto per il Jolly Acli che, nella prima giornata di ritorno di A2 femminile, ha dovuto cedere il passo all’Alma Basket Patti. Una sconfitta fotocopia di molte. Dopo un inizio promettente, infatti, le rosablù nel momento che conta scompaiono dalla scena e cambiano faccia a favore delle avversarie, nel caso specifico, le brave e quotate siciliane.
«Quando si alza il livello agonistico – dichiara sconfortato coach Marco Pistolesi -, quando cioè si decide la partita, ci squagliamo e spariamo a salve. Ci manca personalità e appena ci troviamo di fronte una squadra che fa la voce grossa diventiamo degli agnellini allo sbando. Sabato per verità Sara Ceccarini e la giovane Irene Sassetti sono state le uniche fuori dal coro, a dimostrare il loro valore: la prima mettendoci l’anima di sempre con una continuità che sta dimostrando dall'inizio, e l’altra, seppur con un minutaggio limitato e forse lo meritava maggiore, con il giusto piglio in campo».
«È la prima volta che mi capita – continua il tecnico -, e faccio fatica a capire. Non so se a questo gruppo serve il bastone o la carota. Se le tratto “male” si intristiscono, se le tutelo e ne parlo bene anche all’esterno hanno comunque sempre le stesse facce e mi trovo veramente in difficoltà. A volte ho fatto anche qualche dichiarazione provocatoria per vedere di avere una reazione, ma una che mi avesse detto qualcosa, una che si fosse incavolata... nulla».
Poi il coach tornando alla partita con Patti. «Squadra migliore batte squadra peggiore. Con Patti è successo questo. Però avrei voluto vedere le mie ragazze nel secondo tempo come nel primo. Si perde lo stesso perché la qualità alla fine viene fuori, però avrei voluto lo stesso atteggiamento, la stessa voglia di provarci. Eravamo riusciti a mettere in difficoltà le loro giocatrici più rappresentative – Galbiati e Cupido – costringendo l’allenatrice a cambiare più volte le carte in tavola, invece poi ci siamo sciolti ed è questo che va risolto. Più determinate e più cattive, meno belline ma più pratiche».
Manca senza dubbio un rinforzo, un elemento che possa dare qualcosa in più anche e soprattutto a livello mentale. «Certamente. Con la società ci stiamo guardando intorno ma ancora non siamo riusciti a trovare niente di interessante, o perlomeno alla nostra portata. Sinceramente non cerchiamo un ruolo specifico in campo. Lunga, esterna o che sia, l’importante è che abbia esperienza e capacità mentali da leader, altrimenti sarà dura vincere».
Intanto il Covid continua a intaccare il percorso regolare del campionato. Sabato infatti, la partita che avrebbero dovuto giocare le rosablù in quel di Cagliari, è stata rinviata per positività di alcune giocatrici sarde. Quindi ancora una settimana di stop forzato per il Jolly Acli. —
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