Gioco
«La delusione dei miei ragazzi mi mette ancora più angoscia»
LIVORNO. Coach Roberto Russo, che in prima persona deve fare i conti ogni giorno con la difficile arte di saper motivare e di saper mantenere alto il morale di una squadra così giovane, è senza dubbio il più deluso dall’esito della gara con Firenze. «C’è tanta frustrazione da parte dei ragazzi - commenta il coach - perché penso che ce la siamo giocata alla pari, se non meglio degli avversari, andando avanti nel punteggio a poco dalla fine. Vedere i ragazzi amareggiati per l’episodio finale mi intristisce e mi angoscia perché so di non avere armi a disposizione».
Parlando dei concitati istanti dopo la sirena finale, in cui il direttore sportivo Elmi è subito andato dalla coppia arbitrale a cercare spiegazioni, Russo aggiunge: «Elmi si è preso l’onere di cercare di tutelare me i giocatori come società, ma sul momento ti trovi inerme e sai che le critiche non portano a niente. Vorresti sempre che le partite fossero decise dai giocatori e in questo modo ti senti impotente davanti a situazioni che non hanno niente a che vedere con la pallacanestro».
Con questo, il coach ci tiene a non togliere meriti a Firenze: «Le mie parole riguardano soltanto l’episodio finale. So che ci è stato tolto qualcosa che avevamo preparato e costruito e questo mi dispiace, ma sicuramente ripeto e sottolineo che questo non toglie i meriti agli avversari».
Parlando della partita, Russo conclude: «Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra che non molla mai. Non siamo riusciti ad applicare tutto quello che avevamo preparato e abbiamo approcciato male il terzo quarto andando sotto di 8 punti. Nonostante questo siamo riusciti a recuperare con un super parziale e abbiamo mantenuto la lucidità fino alla fine, costruendo con successo anche quell’ultima azione che ci aveva consentito di raggiungere i supplementari». —
M.A.
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