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Pro Livorno canta “Romagna Mia”: l’ottavo sigillo è stampato a Forlì

Pro Livorno canta “Romagna Mia”: l’ottavo sigillo è stampato a Forlì

Niccolai l’alchimista: sorprende tutti col 2003 Brini in campo dall’inizio, poi Camarlinghi spacca in due la gara

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LIVORNO. Pro Livorno Sorgenti, la Romagna è tua. Il successo numero 8 in campionato arriva grazie a una prova di personalità ed estrema concretezza. Il campo pesante non aiuta, ma i biancoverdi dimostrano di saper soffrire anche di fronte alla solidità dell’avversario, che parte decisamente meglio, ma poi fa la conta dei danni al triplice fischio. Succede tutto allo stadio Tullio Morgagni di Forlì, dove ieri pomeriggio la Pls si è imposta per 3-1 sui padroni di casa, costretti a interrompere una serie positiva che durava da quattro turni. Si allunga, invece, quella dei labronici, che dopo aver cominciato il nuovo anno con un passo falso esterno, colgono la terza affermazione consecutiva. E così si sale a 25 punti in classifica, confermando la terza piazza alle spalle di Fiorenzuola e Aglianese.

È lotta serrata nei quartieri alti, dove tutte le formazioni centrano i tre punti nella tredicesima giornata in serie D girone D. Per il Forlì, costretto a giocare ogni tre giorni per recuperare i match rinviati nella parte finale del 2020, è un duro colpo da digerire; per la formazione di mister Niccolai è un’altra pagina di storia da consegnare agli annali. Il tecnico livornese sorprende ancora una volta nelle scelte, schierando dal primo minuto il classe 2003 Giorgio Brini in cabina di regia: esordio assoluto in serie D per il giovane centrocampista salito dagli Juniores Nazionale per dare manforte a una linea mediana falcidiata dalle assenze. Turini non ce la fa e resta a sedere, Niccolai quindi deve mescolare le carte, ma non rinuncia (come ipotizzato alla viglia del match) in difesa alla coppia centrale Carani – Salemmo; piuttosto manda Davide Falleni a presidiare la fascia sinistra, quindi scommette su Brini a centrocampo. Formazione tipo per i biancorossi di mister Angelini, che partono meglio e al 4’ segnano con il colpo di testa di Ferrari, ma per la terna è offside. Avvio sprint dei galletti, la Pls fatica a trovare le misure sia all’avversario, sia rispetto a un terreno di gioco reso pesante alla fitta pioggia caduta prima del fischio d’inizio. Ma quando in campo c’è Camarlinghi tutto può succedere. Il funambolo agisce sulla fascia sinistra ed è proprio lui, alla mezzora, a dare il là al vantaggio ospite: il 10 biancoverde entra in area, sterza secco e viene messo giù da Biasiol.

Il rigore è ineccepibile, sul dischetto va capitan Rossi, che apre il sinistro e spiazza De Gori, firmando la sua undicesima rete stagionale. Il match cambia volto, la Pls prende in mano il timone e poco prima del riposo sfiora il raddoppio quando Rossi disegna una parabola da 40 metri che, a portiere battuto, si indirizza verso la porta, ma un difensore avversario riesce a evitare il peggio. Si va al riposo sullo 0-1, quindi sono i padroni di casa a creare la prima chance della ripresa: Buonocunto rimedia una punizione da posizione insidiosa, calcia lo specialista Gigliotti, ma il suo destro è fuorimisura. Poco dopo, invece, Rossi centra la porta su calcio da fermo e costringe De Gori a rifugiarsi in corner. È il preludio al raddoppio biancoverde, che arriva al 63’ e vede la porta la firma di Granito, che deve solo appoggiare in rete a porta sguarnita un tiro-cross rasoterra sempre del capitano livornese. Ma è ancora presto per l’ipoteca sul match, che il Forlì riapre al 75’ con il destro potente di Gkertsos. Lo stesso che, in un finale incandescente, commette l’autorete, su cross di Camarlinghi dalla sinistra. —

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di Redazione web