Gioco
«Hanno giocato la partita perfetta e noi l’abbiamo pagata cara»
Garelli si complimenta con gli avversari: «Non possiamo permetterci di concedere 14 rimbalzi in attacco e 20 tiri in più nel primo tempo»
parla il coach
Coach Garelli è deluso, ma al tempo stesso obbiettivo sulla gigantesca partita confezionata dall’Umana Chiusi che ha messo ha nudo gli attuali limiti della sua Opus: «Quando le proporzioni sono così ampie, non c’è molto da dire – confessa l’ex allenatore di Crema – semplicemente loro hanno giocato una partita perfetta, mentre noi no. Il problema non è tanto essere andati sotto, ma le grandi percentuali che Chiusi ha tenuto dall’arco: l’idea iniziale era quella di stringere le maglie a protezione dell’area e in fin dei conti ci siamo riusciti, pagando però la gran serata dei loro tiratori».
Garelli non ci gira intorno: «Le parole sono superflue, piuttosto bisogna prendere atto della brutta figura e resettare. Mi auguro quindi – rincara – che tutte le magagne fisiche di cui soffriamo ormai da un mese possano risolversi in tempi rapidi, così da poter lavorare in settimana al cento per cento».
Secondo il coach della squadra labronica, alla lunga questi periodi a singhiozzo li paghi e quella di ieri ne è stata la dimostrazione: «A Empoli avevamo avuto uno scatto d’orgoglio, giocando una gara di grande applicazione e dedizione, qualità che sono mancate al cospetto di una corazzata come Chiusi. Il margine è magari un po’ troppo severo, ma che non fosse la nostra giornata lo si era capito anche dai due tiri realizzati a tempo scaduto da Giarelli e Carenza nei primi due quarti. Giocate che spezzano le gambe e soprattutto il morale».
L’assenza di Castelli davvero non basta per spiegare una simile debacle: «Per noi senza dubbio si è trattato di un’assenza importante, alla quale però potevamo e dovevamo sopperire – chiosa Garelli – la speranza adesso è quella di recuperare la condizione di quanti più giocatori possibili». E aggiunge: «Non possiamo più permetterci di concedere 14 rimbalzi in attacco e 20 tiri in più nel primo tempo, peraltro con percentuali altissime. Detto questo, raramente in carriera ho visto in serie B giocare una partita di tale spessore: complimenti a loro. Noi d’ora in avanti dovremo parlare meno e lavorare di più». —
A.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
