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calcio: serie d 

Pro Livorno Sorgenti assalto al bunker: in casa del Forlì servirà un’impresa

Dario Serpan
Pro Livorno Sorgenti assalto al bunker: in casa del Forlì servirà un’impresa

I locali hanno subito solo un gol nelle ultime quattro partite Niccolai col dubbio Turini, tra i convocati il baby Brini

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Dario Serpan

LIVORNO. Due tra le migliori squadre del momento. La Romagna chiama e la Pro Livorno Sorgenti parte alla volta di Forlì, dove questo pomeriggio alle 14.30 affronterà l’omonima formazione locale, nel quadro della tredicesima giornata in serie D girone D. A dirigere il match sarà l’arbitro Di Cicco di Lanciano. I biancoverdi si presentano da terzi della classe, reduci dall’impresa compiuta domenica scorsa al cospetto del Prato. Ne servirà un’altra, oggi, per avere la meglio su un avversario davvero importante.

Più della classifica, assai parziale per il Forlì, lo dimostrano i risultati, che hanno visto i biancorossi collezionare tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro uscite, tutte a gennaio. Mercoledì, i romagnoli hanno espugnato in extremis il campo del Fiorenzuola (secondo in classifica), conquistando un successo di grande spessore. Peraltro, la formazione allenata dal tecnico Giuseppe Angelini ha subito un solo gol nelle ultime quattro apparizionii. Il Forlì è un cliente non semplice da decifrare: dopo un avvio altalenante (condito anche da due pesanti sconfitte), si è fermato per problemi legati al Covid-19, quindi è ad oggi la squadra che ha giocato meno, tanto che deve ancora recuperare tre partite (contro Correggese, Progresso e Real Forte Querceta). Solidità difensiva, struttura fisica e cinismo in fase offensiva sono tra le armi dell’undici biancorosso.

Come può rispondere la Pls a tutto questo? Giocando come sempre, con la verve che la caratterizza e un livello di concentrazione che, se mantenuto per tutto l’arco dei novanta minuti, può offrire ai biancoverdi la chance per uscire indenni da questa trasferta. O magari qualcosa di più. C’è da dire che mister Niccolai, ancora una volta, non potrà disporre dell’intero organico. In settimana si è fermato Francesco Turini per un fastidio muscolare che mette in forte dubbio la sua presenza in campo, anche se il suo nome figura tra i convocati. Poiché sono indisponibili anche Bulli e Bachini, Niccolai porta con sé il 2003 Giorgio Brini (dalla Juniores Nazionale), ma l’ipotesi più probabile è che saranno i tre “senatori” Filippi, Brizzi e Costanzo a guidare la linea mediana. Davanti conferma per il tridente Camarlinghi – Granito – Rossi, mentre in difesa, se Turini non sarà della partita, si aprono scenari alternativi: c’è un parco quote da mantenere ed è proprio dal reparto arretrato che si può pescare maggiormente, così il classe 2000 Alessio Bartorelli potrebbe avere la grande chance di riprendersi una maglia da titolare, dopo un periodo in seconda linea.

Idem per Davide Falleni, indiziato per il ruolo di esterno basso a sinistra, con Luca Petri che tornerebbe a destra, sua corsia naturale. Un’altra ipotesi è ripartire dal 4-2-3-1 con cui la Pls ha chiuso domenica scorsa il match interno contro il Prato. Insomma, mister Niccolai ha il suo bel da fare per scegliere lo scacchiere di partenza, ma al di là di questo sarà fondamentale trasmettere al gruppo fiducia, calma e la grinta necessaria per tenere testa a un avversario che non farà sconti. Se gli interpreti cambiano, infatti, la Pls può far leva sulla compattezza del gruppo per provare a tirare fuori un’altra perla dal cilindro, come una veronica che spiazzi l’avversario e renda corsara la truppa biancoverde. —

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