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Livorno

Opus Libertas-Chiusi, una sfida che vale il vertice

Andrea Masini
Opus Libertas-Chiusi, una sfida che vale il vertice

Serie b maschile: in campo al palamodí alle ore 18 

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Andrea Masini

livorno. La madre di tutte le partite? No. Ma un big match, assolutamente sì. C’è grande attesa per il duello di stasera fra la Opus Libertas 1947 e l’Umana Chiusi (palla a due ore 18, arbitri Rezzoagli di Rapallo e Cassina di Desio), due delle principali candidate - insieme alla Blukart San Miniato capolista - alla vittoria del girone A2 (Serie B Old Wild West).

La pessima notizia, per la Opus, è la quasi sicura (e perdurante) assenza di Riccardo Castelli, out 8 giorni fa ad Empoli per una contrattura (non ancora risolta): «La situazione è in costante miglioramento, ma non consente ancora di schierarlo - ammette coach Gigi Garelli - durante la settimana non ha fatto niente di agonistico e quindi, un po’ come successo ad Empoli, faremo di necessità virtù per sopperire alla sua assenza (pesantissima, aggiungiamo noi, ndr) con quintetti più o meno perimetrali, a seconda pure delle scelte di Chiusi».

All’andata (debutto in campionato e prima vittoria in B per il club di via Borra) finì 81-83 per la Libertas 1947, avanti fin dalle battute iniziali e minacciata dall’Umana solo nei minuti finali. Una partita che non si giocherà dunque sullo scarto (minimo), ma sulla voglia di azzannare l’avversario e, nel caso della Opus, di provare a certificare il vantaggio negli scontri diretti: «Il blitz di Empoli - prosegue il coach libertassino - ci ha permesso di lavorare con maggiore serenità, nonostante la condizione di alcuni giocatori non sia ancora ottimale. Se Casella da ala forte potrà essere una chiave di lettura? Sicuramente una soluzione che abbiamo già sperimentato, ma l'Use non è Chiusi e di conseguenza dovremo valutare pure la tenuta fisica nella metà campo difensiva».

Una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà, per capirlo basta scorrere il roster a disposizione di coach Bassi che, rispetto alla passata stagione, ha confermato soltanto l’ala Lombardo e la guardia Criconia. Nuovo il resto del telaio, con gli espertissimi Berti e Mei, entrambi con molte stagioni di serie A alle spalle, a guidare un roster assai talentuoso e impreziosito dal giovane play Raffaelli.

Sul perimetro attenzione al tiratore Pollone, lo scorso anno con coach Bassi a Palermo, mentre sotto i tabelloni i pericoli portano i nomi di Fratto, Carenza, arrivato dalla A2 con Orzinuovi, Zanini e Giarelli, pivot quest’ultimo ingaggiato al posto dell’infortunato Bortolin: «Dopo il passo falso all’esordio, Chiusi ha ottenuto 4 vittorie schiaccianti salvo poi sbattere domenica scorsa sulla furia di San Miniato; si tratta di un gruppo di altissimo profilo e molto profondo, soprattutto dopo l’inserimento di Giarelli in sostituzione di Bortolin. Servirà la miglior Libertas 1947, senza Castelli purtroppo, per batterli». —

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