Italia
Jolly Acli si affloscia e Patti va a bersaglio
Le ragazze di coach Pistolesi bene nella prima metà, poi il patatrac e per le ospiti non è difficile dettare legge
Donatella Domenici
LIVORNO. L’avversario cambia, ma la storia no. Nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di A2 femminile, il Jolly Acli si vede costretto ad alzare bandiera bianca alle avversarie dell’Alma Basket Patti, ancora una volta dopo una gara dalle due facce. Dopo una prima parte entusiasmante dove le locali riuscivano a tenere sotto controllo le quotate avversarie e anzi a guidare a tratti il match, nella ripresa il patatrac.
Le siciliane si compattavano e con un pressing asfissiante, cambiavano totalmente il trend passando saldamente al comando e mantenendolo fino alla fine, con le labroniche che hanno cercato in tutti i modi di esserci. I due signori in grigio hanno penalizzato con alcune scelte infelici che però alla fine non hanno pesato sul risultato.
La cronaca vedeva partire con il vento in poppa le atlete del Patti che in 2’ infliggevano un 0-8 che non faceva presagire niente di buono. Invece coach Pistolesi alzava la voce, “beccava” un tecnico, ma riusciva a trovare la chiave vincente. Le rosablu si ritrovavano, la difesa si faceva più accorta, e con l’accoppiata Orsini-Ceccarini, rientravano in pieno in partita (al 8’ 11-12). Con il trascorrere dei minuti la convinzione cresceva e, approfittando anche di alcune disattenzioni delle ospiti, il Jolly impattava con Degiovanni (24-24) e passava addirittura in vantaggio toccando il più 5, con una bomba di Evangelista e due punti di Orsini (29-24 a 2’ dall’intervallo). Le livornesi spendevano due falli per bloccare le avversarie, e loro rispondevano con un 3 su 4 dalla lunetta.
Nella ripresa la storia cambiava. Come detto le siciliane si compattavano e la zona pressing tutto campo permetteva loro di diventare protagoniste. Le padrone di casa non riuscivano talvolta a passare nemmeno metà campo e le ospiti, sospinte da un’ottima Galbiati, infliggevano in 10’ un pesante parziale di 8-24, trovando anche sulla sirena del penultimo break un canestro da 10 metri.
Negli ultimi e decisivi minuti, Degiovanni spronava le sue infilzando la difesa avversaria con una serie di penetrazioni, Orsini segnava, Ceccarini non falliva dalla lunetta. Si arrivava così a toccare il meno 10 a 3’ dalla fine, ma un “rigore” da sotto sbagliato, faceva ripartire Patti che prendeva il largo fino al più 17 conclusivo. Un plauso lo merita la giovane Irene Sassetti.
La partita ha messo ancora una volta in evidenza questa assoluta necessità per il Jolly Acli di trovare prima possibile un rinforzo. Il settore delle lunghe, ora poi con la partenza di Guilavougi, è troppo corto e in campo questo alla fine pesa nell’economia della squadra.
Il campionato comunque va avanti, e sabato prossimo la band labronica dovrebbe essere ospite del Cus Cagliari una delle dirette contendenti alla salvezza. Ma il condizionale è d’obbligo perché tra le sarde ci sono stati alcuni casi di positività, e, almeno fino ad oggi, le loro gare sono state rinviate. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
