Gioco
L’allarme di Cacciò (Picchi) «Noi, dimenticati da tutti»
I capitani di categoria scrivono ai vertici della Lega e al ministro Spadafora «Siamo fermi da 90 giorni, la serie D è ripartita e a noi neanche una risposta»
Dario Serpan
LIVORNO. Una lettera aperta dei capitani di quasi tutte le squadre di Eccellenza toscana è partita con tre destinatari: il presidente LND Cosimo Sibilia, il presidente CRT Paolo Mangini e il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Per dire cosa? Si chiede chiarezza sulla possibile ripartenza del campionato, fermo da tre mesi. L’ultimo turno disputato, infatti, risale al 18 ottobre scorso e coincise con la seconda giornata d’andata.
Ecco uno stralcio di quanto si legge nella lettera diffusa ieri: «Abbiamo atteso con ansia il Dpcm del 16 Gennaio confidando nella ripresa dell’attività, invece un ulteriore stop fino al 5 Marzo. Perché? Sono passati ormai 90 giorni da quando tutta l’attività sportiva dilettantistica è stata interrotta, fatta eccezione per il campionato di Serie D. Quello che non capiamo è come sia possibile il diverso trattamento tra il campionato di serie D e gli altri campionati dilettantistici, appartenendo tutti alla stessa Lega. Perché non si possono attivare anche per noi i protocolli utilizzati per la quarta serie e completare il campionato con promozioni e retrocessioni come è giusto che sia, perché questa disparità tra calciatori di serie D e calciatori di Eccellenza? Noi comprendiamo le difficoltà sorte con la pandemia, ma allo stesso tempo lo sport dilettantistico in generale ha bisogno di una risposta e questa risposta viene sempre rimandata con data da destinarsi. Noi rispettiamo le decisioni, ma voi non rispettate il nostro operato non dandoci la possibilità di riprendere le attività rispettando tutte le regole necessarie. Lo sport deve andare avanti, l'Eccellenza vuole ripartire».
Nella lista dei firmatari non c’è il nome di Christian Cacciò, capitano dell’Armando Picchi, che interpellato sulla vicenda risponde così: «Sarei ovviamente contento di ripartire, ma onestamente non credo ci siano le condizioni. È comprensibile che la serie D sia ripartita, ma in Eccellenza c’è una realtà diversa, fatta di gente che lavora e che quindi rischierebbe molto sulla propria pelle e quella dei propri cari». L’analisi della bandiera biancoamaranto si inoltra anche su questioni più tecniche: «In Eccellenza abbiamo giocato solo due giornate e siamo fermi da tre mesi. Se anche ci dessero il via libera, avremmo bisogno di almeno un mese di tempo per rimetterci in condizione, quindi si andrebbe praticamente a marzo. Ma che senso avrebbe ricominciare facendo solo il girone d’andata? Il campionato sarebbe falsato sotto più punti di vista, considerando, ad esempio, la difficoltà in Eccellenza di impostare molti turni infrasettimanali e il blocco delle retrocessioni, dato che dalla Promozione in giù non credo si ripartirà. So che è dura stare fermi, ma ora quel che conta è tornare alla normalità. Meglio ripartire a settembre in sicurezza». —
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