Sicurezza
E Luca Banchi va ai Brooklyn Nets sarà il vice della seconda squadra
LIVORNO. L’altra parte dell’oceano è ciò che di bello mancava a Luca Banchi, coach nativo di Grosseto ma di estrazione cestistica livornese (scuola Don Bosco), per completare il cerchio: il 55enne tecnico toscano ha infatti accettato la proposta dei Brooklyn Nets in qualità di assistente della seconda squadra che parteciperà al campionato di G-League.
L’ennesimo passo di una carriera strepitosa, vissuta tra Siena, Milano e Torino in Italia, Bamberg in Germania, Aek in Grecia e Kuban in Russia, conquistando trofei ovunque.
La G-League non è altro che la lega di sviluppo dei giovani prospetti che ancora non hanno un contratto con la Nba; un campionato che funziona da vetrina per guadagnarsi una chiamata importante nel massimo campionato statunitense, oppure in Europa.
Le Lega ripeterà l’esperienza estiva della Nba nella bolla di Orlando, in Florida: 18 delegazioni provenienti da tutta l’America faranno base nel resort di Disney World, all’interno del quale saranno previste rigide misure di prevenzione anti Covid.
Una nuova avventura che Luca Bachi non vede l’ora di iniziare sul campo, con l’obiettivo di non fermarsi e sognare, perché no, un Ettore Messina bis scalando, attraverso il lavoro, piramide di una franchigia che di recente ha inserito Harden al fianco di Durante e Irving.
«Facendo questo lavoro a un certo livello – racconta Banchi – i contatti col mondo americano del basket oggi sono naturali. Sono mondi che si stanno avvicinando, come testimoniano i tanti italiani che hanno giocato o giocano e hanno anche vinto in Nba. Per cui, quando è arrivata questa chiamata il mese scorso, non potevo che approcciarla con grande entusiasmo. Ho già cominciato a lavorare via internet per conoscere la nuova situazione, oltre che di coach Brielmaier con cui c’è una bella sintonia. Probabilmente questo mi impedirà di accettare opportunità di lavoro in Europa». —
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