Gioco
Si vende e non si può acquistare tra i tifosi sale sempre di più la rabbia
livorno. Anche il lunedì se n’è andato. Siamo al 19 gennaio, bisognava partire col mercato il 3 gennaio per dare a Dal Canto una squadra decente il 10 al rientro dopo la sosta. E invece siamo ancora fermi al palo.
Non solo, ma si perdono altri pezzi per strada. Così, come annunciato ieri, Di Gennaro è passato all’Alessandria a titolo definitivo (e il Livorno ha incassato anche 70mila euro), mentre Gabriele Morelli è andato al Sudtirol che rilevato interamente il contratto. Non solo, ma Sosa è vicino al Ravenna e potrebbe partire anche Piccoli.
Il tutto mentre la fideiussione non c’è’ ancora. E si continua a slittare, di giorno in giorno. C’è qualcosa di strano in questa storia della fideiussione, qualcosa che non torna. Lo stesso Aimo ieri sera pareva perplesso.
Di certo Spinelli ha fatto una scelta, visto che la fideiussione poteva o farla avere lui o “spostare” (facendo dei passaggi tecnici) quella che gli è rientrata di oltre 700mila euro della serie B. Non l’ha voluto fare. Libero di prendere le decisioni che vuole, certo, ma evidentemente è più spaventato da un rischio fallimento che non dalla retrocessione in serie D.
Certo è che, prima di vendere Di Gennaro e Morelli, si poteva quantomeno aspettare che si potesse fare acquisti. E ora si rischia di perdere anche Mazzarani, che è stanco di aspettare. Stanco lui e stanchi i tifosi. Che non ne possono più di andare avanti in questo modo. —
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