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Niccolai è il volto della felicità «Abbiamo dimostrato chi siamo»

Niccolai è il volto della felicità «Abbiamo dimostrato chi siamo»

Il mister labronico: noi a viso aperto contro un avversario di valore I ragazzi hanno saputo gestire la partita con la giusta dose di grinta 

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L’INTERVISTA

LIVORNO. «È una soddisfazione immensa». Lo è, per il tecnico dei biancoverdi Matteo Niccolai, aver battuto il Prato, ma anche dimostrare di potersela giocare alla pari con squadre e realtà di tale valore. E poi cos’altro ancora? «Realizzare che in una categoria importante come la serie D si comincia a parlare della nostra squadra e di una società piccola che però sta dimostrando di poterci stare a questi livelli. Nessuno si aspettava una Pro Livorno Sorgenti nelle alte zone della classifica. Così tanti ora scoprono chi siamo e da dove veniamo: è una grossa soddisfazione, unita al fatto che la differenza tra noi e il Prato, sotto ogni punto di vista, in campo non si è vista».

Che partita è stata?

«Abbiamo dato battaglia e giocato bene contro un avversario di grande valore. Della mia squadra mi è piaciuto l’atteggiamento, quel sano piacere nell’affrontare partite del genere. È veramente bello per noi che non ci eravamo abituati, ma ci abbiamo preso gusto. E poi i ragazzi hanno gestito la partita con l’apprensione giusta la massima concentrazione».

Quando il Prato è rimasto in dieci e la Pls era sotto di un gol, ci si aspettava l’inserimento immediato di un’altra punta, invece non è successo. Poi i biancoverdi ribaltano il punteggio e a quel punto bisogna difendere il risultato, ma Niccolai getta nella mischia il quarto attaccante. Perché tutto questo?

«I ragazzi sanno che se giochiamo in ampiezza e allarghiamo una difesa in inferiorità numerica possiamo creare problemi. Una volta rimasto in dieci, il Prato ha abbassato la pressione sul nostro centrocampista centrale, così avevamo più modo di iniziare da lì l’azione. Invece, quando siamo passati in vantaggio, ho pensato di tenere due mediani come Brizzi e Turini e inserire un riferimento offensivo in più per contenere la prevedibile reazione del Prato. È andata bene, ma più che difendere il risultato, io cercavo il terzo gol».

Per chiudere gennaio altri due test: Forlì e Marignanese. «Li affronteremo per provare a vincere come sempre. Dobbiamo ancora dimostrare tanto». —

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