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Livorno decimato: si salvi chi può Dal Canto ci prova lanciando Canessa

Fabrizio Pucci
Livorno decimato: si salvi chi può Dal Canto ci prova lanciando Canessa

Dopo oltre 70 anni, si torna a Sesto San Giovanni. Ancora mille problemi in tutti i reparti, per far punti serve un’impresa

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Fabrizio Pucci

livorno. Lo stadio di Sesto San Giovanni – dal quale siamo stati felicemente lontani per 70 anni e mezzo – si chiama Breda. E basterebbe questa omonimia con l’allenatore responsabile (insieme ad altri: Spinelli, Signorelli per esempio) del peggior campionato della storia amaranto, per certificare che al peggio non sembra esserci fine. Sì, oltre al danno di dover andare a giocare – da sfavoriti e con la squadra imbottita di ragazzini – in casa della Pro, si somma la beffa di quel nome che riporta all’origine dei nostri mali. Origine su cui sarebbe un inutile esercizio di masochismo soffermarsi ulteriormente. Acqua passata non macina più. Qui c’è da limitare i danni nel presente nella speranza – al momento remota – che possa esserci un futuro.

SUL CAMPO

Il presente ci racconta che oggi questo povero Livorno dovrà lottare come sempre. Anzi più di sempre, vista la differenza di valori in campo. Dovrà farlo per la classifica. Per provare a restare a galla in attesa della fideiussione che dia la stura al mercato, ma anche per difendere – almeno sul campo – l’onore e il prestigio della maglia.

Oggi Dal Canto farà la conta dei reduci dopo la recente diaspora degli svincolati; e avrà poco da inventare anche perché a centrocampo Bussaglia, dopo aver scontato la squalifica, non ha ancora regolato i conti con la sfortuna e si è bloccato di nuovo. Rivedremo, quindi, una strana difesa composta da tutta gente che non doveva essere titolare, mentre a centrocampo il dubbio riguarda Nunziatini, e in questo caso Morelli sarebbe spostato sull’esterno, con Haoudi a far da raccordo tra i reparti.

Davanti può esserci la novità-Canessa. Alessio, già visto per una manciata di minuti domenica scorsa, ha recuperato dopo il guaio muscolare che lo ha bloccato per settimane e potrebbe dare maggiore peso all’attacco rispetto a Mazzeo che è infortunato.

Basterà tutto questo per evitare di tornare a casa a mani vuote? Con tutto il cuore speriamo di sì, ma è chiaro che al Breda sarà durissima. Ecco perché contiamo che questi ragazzi riescano almeno a salvare l’onore della maglia.

PRO IN CRISI

Una cosa è certa. Se il Livorno da agosto non fosse stato spolpato, oggi se la potrebbe giocare alla grande. La Pro Sesto dell’ex Parravicini (9 presenze in amaranto nel 2010/11, buon giocatore, ma quasi sempre infortunato), infatti non se la passa poi tanto bene. Ha conquistato un punto nelle ultime sei giornate e in casa non vince dal primo novembre (3-0 al Novara).

Insomma: i biancoblu sono in rottura prolungata; la loro serie negativa è lunga e per ora senza uscita.

Curiosità: nei lombardi c’è Michele Franco, terzino sinistro che per un anno e mezzo (2017/18) ha giocato nel Livorno conquistando la promozione in B. Roba di due anni e mezzo fa che sembrano un secolo. —

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