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Livorno

Retrocesso, solo qualche lampo e ora va il Pisa: ahi Marsura...

Fabrizio Pucci
Retrocesso, solo qualche lampo e ora va il Pisa: ahi Marsura...

Arrivato lo scorso anno, sembra a un passo dai nerazzurri 

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il retroscena

Ieri non c’era. Si è risparmiato una sconfitta triste come questa domenica gelida e livida. Non c’era, Davide Marsura: nessuno avrebbe voluto sentirne la mancanza, ma vista la squadra scesa in campo ieri... Comunque o il ragazzo di Valdobbiadene a Livorno ha passato un anno e mezzo anonimo. Di lui ricordiamo qualche lampo: il gol al Cosenza e la doppietta al Chievo quattro giorni dopo. Stop. Al termine della passata stagione ha collezionato 23 presenze e quattro gol tutti concentrati nei primi due mesi del campionato. Da minimo sindacale anche il suo contributo in serie C: 12 gettoni di presenza e tre gol e la sensazione – mai suffragata dai fatti - di essere un declassato in una categoria dai contenuti tecnici mediocri.

Mai come quest’anno è sembrato sul punto di spaccare le partite, con quel dribbling rapido a rientrare, un must per esterno che gioca con il piede invertito: nella fattispecie il destro sulla corsia sinistra. Alla fine, però, anche in C, di partite ne ha indirizzate poche (quella di Renate e in casa con la Pergolettese): il minimo sindacale, appunto.

Ieri, però non c’era. Era al calduccio e chissà se si è informato, alle cinque del pomeriggio, del risultato della sua ex squadra, imbottita di ragazzini. Forse non gli è neppure passato per la testa, di andare a consultare pagina 214 di Televideo.

Nessuna curiosità, probabilmente pure poco dispiacere per le sorti di una squadra in cui ha militato per un anno e mezzo. D’altronde Marsura non è mai stato una bandiera del Livorno. Arrivò qui dopo aver collezionato la bellezza di due retrocessioni in un solo campionato. Da agosto a gennaio 2018, Marsura era di proprietà del Venezia, che nella tarda primavera del 2019 sarebbe finito in C dopo lo spareggio con la Salernitana. Gli ultimi sei mesi della stagione invece, il ragazzo li visse al Carpi che fu spedito in C proprio all’Ardenza da un gol di Giannetti. Quel giorno lui fu tra i migliori degli emiliani e il Livorno lo comprò. Di fatto condannandosi, perché – fedele al motto del “non c’è due senza tre” – Marsura è retrocesso in C anche con la maglia amaranto.

Nel marasma societario è rimasto, ma fu tra i firmatari della messa in mora del club. Appena ne ha avuto la possibilità si è svincolato e ora per chiudere il cerchio sta per firmare per il Pisa, della serie: al peggio non c’è mai fine. Ciao Marsura. Non ti rimpiangeremo. —

Fabrizio Pucci

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