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Aimo, Presta, Heller e poi stavolta il vuoto Allo stadio non si vede neanche Lamanna

Gianni Tacchi
Aimo, Presta, Heller e poi stavolta il vuoto Allo stadio non si vede neanche Lamanna

Siparietto all’intervallo tra il presidente e il sindaco Salvetti sulla necessità di rinforzi, in tribuna non ci sono neanche gli uomini di Sicrea 

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il caso

Gianni Tacchi

Stavolta non serve l’appello, non serve una pagina per elencare soci e avvoltoi presenti allo stadio per una partita del Livorno. Stavolta la società amaranto si limita a tre presenze: il presidente dimissionario Giorgio Heller nel palchetto centrale, poi il nuovo vicepresidente Guido Presta e l’amministratore delegato Silvio Aimo - i due che stanno provando a traghettare il Livorno in queste settimane - sugli spalti della tribuna e quasi irriconoscibili tra mascherine e cappelli di lana.

Quasi una novità, quella di Presta allo stadio: l'imprenditore piemontese, attivo nel settore della logistica e molto vicino ad Aimo, come anticipato nei giorni scorsi sta per definire l'acquisizione del 17% delle quote da Sicrea, società che vuole liberarsi a breve anche del restante 17%.

ASSENZE E SILENZIO

A fare rumore, ieri pomeriggio al Picchi, sono per esempio le assenze di Roberto Lamanna, ufficialmente senza cariche ma sempre al seguito della squadra, di Andrea Agostinelli, che negli ultimi giorni ha dichiarato di essere disposto a ridursi lo stipendio, e degli altri piemontesi legati a Sicrea.Tutto mentre la squadra naufraga in casa con la Pro Patria, dando un senso di impotenza che solo qualche innesto sul mercato potrà spazzare via.

A proposito di mercato, per mettere sotto contratto nuovi giocatori - a partire da Andrea Mazzarani, anche ieri in tribuna - il Livorno deve presentare la fideiussione integrativa in sostituzione di quella rilasciata a inizio novembre dalla banca austriaca Winter, bocciata poi dalla Lega. Dalla società amaranto filtra che entro mercoledì si cercherà di trovare una soluzione definitiva: da una parte ci sta lavorando Aimo, dall’altra c’è Aldo Spinelli che resta l’unico in grado di presentare la fideiussione nel giro di poche ore, anche se non può girare alla Lega di serie C quella depositata l'anno scorso per la B.

IN TRIBUNA

Oltre a Heller, nel palchetto centrale ci sono istituzioni e volti noti a livello cittadino: il sindaco Luca Salvetti, il vicepresidente della Provincia Pietro Caruso, il delegato provinciale del Coni Gianni Giannone. Poi ecco Alessandro Bini, appena nominato direttore generale, e Nelso Ricci, che in questo mercato dovrebbe lavorare in sinergia con il direttore sportivo Raffaele Rubino.

Il sindaco guarda la partita con sofferenza, all'intervallo si parla anche dei risultati delle altre. Perché sì, qui il rischio di sprofondare in serie D è concreto e alla fine il 2-2 della Lucchese a Lecco riduce a un solo punto il vantaggio sui rossoneri ultimi in classifica. C'è anche un siparietto sul mercato fra lo stesso Salvetti ed Heller, poi si torna a seguire un secondo tempo che conferma la necessità di un paio di innesti per ruolo. Innanzitutto due centrocampisti, poi due difensori e altrettanti attaccanti. Ma prima serve la fideiussione, ormai un incubo con questa società. —

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di Redazione web