Gioco
Opus Libertas-Ozzano: fioccano le scintille prima della palla a due
Gli ospiti accusano: «Noi colpiti dal Covid ma i dirigenti livornesi non hanno accettato il rinvio: sarà una trasferta molto pericolosa»
Andrea Masini
LIVORNO. Smaltita la rabbia per la sconfitta di San Miniato, la Opus Libertas 1947 affronta oggi pomeriggio, sul parquet del Modigliani Forum (palla a due ore 18, arbitri Di Pilato della provincia di Milano e Giudici di Bergamo), la Sinermatic Ozzano, l’unica formazione emiliana del girone A2, con la voglia di riprendere immediatamente il feeling con il successo.
Una sfida da prendere con le molle, al cospetto di una formazione capace di espugnare il campo del Golfo Piombino e di battere proprio San Miniato alla vigilia di Natale, ma da un paio di settimane alle prese con diverse positività al Covid-19 (4/5 elementi e un membro dello staff), tanto da richiedere lo spostamento del turno dell’Epifania (accolto dalla San Giobbe Chiusi): «Non sapendo quanti e quali saranno gli assenti - confessa coach Garelli - noi la partita l’abbiamo preparata come se Ozzano si presentasse al completo. Ai ragazzi ho cercato di trasmettere proprio questo, per non cadere in banali errori in fase di approccio. Ci aspettiamo un avversario agguerrito, e probabilmente anche un po’ diverso dal solito, che non regalerà neppure un possesso. Se è un vantaggio aver giocato mercoledì e loro no? Dipende dai punti di vista, per esempio noi ci siamo fermati in un momento positivo ma c’è chi durante la pausa, Covid a parte, ha potuto recuperare un po’ di energie e qualche infortunio. Sarà un’altra dura prova…».
Un roster ridotto ai minimi termini per la New Flying Balls, rispetto da una Opus che, a parte qualche piccola noia muscolare, sarà al completo: «L’unico modo che conosco per dimenticare una brutta prestazione è vincere la partita successiva, attraverso un atteggiamento deciso e gestendo assai meglio le difficoltà che, all’interno di una partita, possono capitare in qualsiasi frangente. Sotto questo aspetto dobbiamo crescere, ma credo sia del tutto normale per una squadra nuova per dieci decimi; riguardo la condizione di alcuni giocatori, valuteremo nel riscaldamento con il diktat di non forzare oltre il consentito».
Il fatto di giocare a distanza di soli tre giorni dalla battuta d’arresto di San Miniato non potrà che giovare alla testa di Forti e compagni: «Con più tempo a disposizione magari avrei analizzato gli errori con i ragazzi, ma quel che è fatto è fatto e quindi ci siamo subito concentrati subito sulla battaglia con Ozzano».
A mettere un pizzico in più di sale sulla gara odierna è il coach emiliano Federico Grandi, deciso sull’argomento Covid in un’intervista pubblicata sulla pagina Facebook della New Flying Balls: «Onestamente penso che giocare una partita in queste condizioni e stare in pullman per oltre cinque ore fra andata e ritorno, sia molto pericoloso per la salute di tutti. Purtroppo, però, questo è il protocollo federale, che prevede il rinvio della partita con sette positività, cosa che noi non abbiamo e che per fortuna non abbiamo avuto. Grazie alla disponibilità di Chiusi siamo riusciti a rinviare il match di mercoledì scorso, Livorno invece ha fatto una scelta differente, quindi andiamo a giocare». —
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