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Un incubo lungo 12 minuti, poi il risveglio ma la Pro Livorno Sorgenti non rimonta

Dario Serpan
Un incubo lungo 12 minuti, poi il risveglio ma la Pro Livorno Sorgenti non rimonta

La doppietta di Rizzi in avvio lancia il Mezzolara che poi vola anche sul 3-0, nella ripresa non basta la rete di Camarlinghi

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Dario Serpan

budriO. Un passo falso interno per salutare il 2020, un ko esterno alla prima nel 2021. Sono due sconfitte di fila per la Pro Livorno Sorgenti, caduta ieri pomeriggio sul campo del Mezzolara, impostosi per 3-1 nella decima giornata in serie D girone D. I biancoverdi scivolano al quinto posto, la classifica si è accorciata molto, quindi serve una risposta domenica in casa della Bagnolese per non perdere ulteriore terreno.

Allo stadio Zucchini di Budrio, in provincia di Bologna, la Pls ha pagato un impatto deficitario sulla partita. Ci sono alcune novità nello scacchiere di partenza: come preannunciato, c’è Vozza in porta al posto dell’infortunato Blundo, quindi in difesa tornano Carani al centro e Lucarelli sulla sinistra; se Bulli si riprende la cabina di regia, davanti Niccolai preferisce Casalini a Camarlinghi. Il Mezzolara impatta meglio sulla gara e dopo tre minuti la sblocca: da una combinazione sullo stretto nasce una palla per Rizzi, che batte il portiere Vozza con un piatto destro a giro sul secondo palo

. Doccia fredda che mette subito in salita la strada per la Pls, che al 13’ va addirittura sotto di due reti: Mattia Falleni va in protezione sulla palla, ma commette fallo di mano e l’arbitro assegna il rigore. Lo calcia Selleri e Vozza è bravo a respingere, ma il primo ad arrivare sulla palla è di nuovo Rizzi, che deposita in rete per il 2-0, con evidente complicità della retroguardia labronica.

Scossa dal doppio svantaggio, la formazione di mister Niccolai patisce gli alti ritmi imposti dai padroni di casa, che presentano uno schieramento atipico, giocano forte sulle ripartenze e, soprattutto, si prendono il centrocampo, dove il trio Filippi-Bulli-Costanzo fatica. Al 17’, tuttavia, c’è una bella palla filtrante in verticale che mette Casalini, seppur in posizione defilata, di andare al tiro, la palla supera il portiere avversario ma per un soffio finisce a lato. Su schema da corner ci prova, tre minuti dopo, Rossi, che calcia a botta sicura, ma il Mezzolara si salva e poi tornare a farsi vedere dalle parti di Vozza con due tentativi di Artioli e un colpo di testa di Rizzi.

Si gioca a viso aperto e senza risparmiarsi, perciò la gara scorre interessante fino all’intervallo. Al 43’ Broglia chiude una combinazione degli emiliani con una conclusione centrale, che Vozza para sicuro. Ultima chance della prima frazione per la Pls: sinistro a giro di Rossi dalla destra, Malagoli si immola e al riposo si va sul 2-0.

Il parziale è meritato per i padroni di casa, che in avvio di ripresa calano subito il tris con Maini (incornata di testa su torre di Ferretti) e piazzano l’ipoteca sul match. Ma i biancoverdi non ci stanno e due minuti dopo Camarlinghi (subentrato a inizio ripresa) accorcia le distanze di testa. Da qui comincia un monologo biancoverde, che però non sortisce gli effetti sperati. Ci si mette anche l’arbitro, che non concede un rigore alla Pls per un fallo di mano in area emiliana che appare evidente.

Camarlinghi sfiora la doppietta al 63’, quando arriva davanti a Malagoli, che però ci mette una pezza. Al 70’ unico spunto offensivo dei locali con Ferretti che calcia alto, poi altre tre chance di marca ospite: Mancini (al suo esordio in biancoverde) calcia centralmente al 72’, mentre Granito manda a lato un collo destro al volo, così come fuori misura è il colpo di testa di Rossi, che alla fine accusa un problema muscolare. Finisce 3-1, la calza biancoverde è vuota. —

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