Gioco
Libertas subisce la prima stoppata ma resta in vetta
Buona la partenza, poi il calo e un terzo quarto fatale L’aggressività di San Miniato stavolta lascia il segno
Andrea Masini
S.MINIATO. La Befana porta la prima sconfitta stagionale alla Opus Libertas 1947: al Pala Credit Agricole di San Miniato decisiva l’intensità intensiva - spalmata sull’intero arco dei 40 minuti - degli uomini di coach Barsotti, bravi a limitare la qualità offensiva di Casella (9 punti) e Ammannato (10) e ad aggredire a tutto campo una squadra, Livorno, meno brillante del solito sia sotto l'aspetto tecnico, sia dal punto di vista atletico.
Marco Ammannato - in dubbio alla vigilia - stringe i denti e coach Garelli si affida al solito quintetto formato dall’ex Scafati, Ricci, Toniato, Casella e Castelli: l’avvio è tutto di marca vinata, con Toniato e Ricci sugli scudi (0-7). Lorenzetti strappa la muffa dalla retina di San Miniato, ma dall’altra parte l’arcobaleno di Castelli vale il 2-9. La Blukart raddoppia sistematicamente i portatori di palla in maglia Opus e per mezzo di una difesa sporca ricuce il gap con un contro break, mettendo addirittura il naso avanti (10-9).
È il solito Castelli - nei momenti di difficoltà - a togliere le castagne dal fuoco alla Libertas 1947, spalleggiato da 5 punti in fila di Ammannato (10-18) e da una lunga serie di viaggi in lunetta che permettono ai labronici di toccare il massimo vantaggio (17-27) e archiviare il primo quarto sul 19-27. L’Etrusca non ci sta (parziale di 6-0 in apertura di seconda frazione), Casella risponde con una tripla dall’angolo, mentre coach Barsotti chiede ai suoi di correre il più possibile in contropiede. Si accende pure Carpanzano e in un amen la Blukart torna a contatto (33 pari), minando le certezze di Livorno.
Altri due liberi di Casella consentono alla Opus di prendere ossigeno, ma l’inerzia adesso è ben salda nelle mani dei padroni di casa che, grazie alla tripla del giovane Tozzi (classe 1999, autore di 15 punti, 5 rimbalzi e 3 assist), trovano il +4 (40-36) al cospetto di una Libertas 1947 in confusione (4 palle perse in fila, 44-40 alla pausa lunga). Acuto di Castelli in apertura di ripresa, respinto dalla bomba di Quartuccio e dalla schiacciata di Lorenzetti (migliore in campo con 18 punti e 6 rimbalzi); la Libertas 1947 realizza appena 4 punti in 6 minuti, subendo il ritmo di una Blukart che ruota ben 9 dei suoi effettivi, in attesa di ritrovare anche Carpanzano (condizionato dai falli) per il rush finale della battaglia. L’orgoglio di Castelli non basta e la Opus al terzo mini intervallo è in ritardo 11 lunghezze, con la partita comunque aperta e tutta da giocare (62-51).
Marchini prova a scuotere i suoi, ma la corazza di Benites e compagni tiene a distanza di sicurezza una Libertas 1947 farraginosa e vittima del gioco ‘mani addosso’ della banda Barsottiana. In un finale dominato dagli errori, il cronometro è il miglior amico di San Miniato che vince meritatamente la prima del 2021 agganciando la Opus in cima alla classifica del girone A2.
Per Livorno un passo indietro sul quale riflettere, ma che non macchia quanto di buono espresso fino ad oggi. Lo sguardo infatti è già alla prossima sfida sul parquet del Modigliani Forum contro la Sinermatic Ozzano (domenica 11 gennaio). —
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