Gioco
La nuova vita di Manlio Porcellini «Mio figlio mi ha spinto al basket»
Ieri la presentazione ufficiale dello storico dottore che passa dal Livorno calcio alla Pielle
il personaggio
A Livorno lo conoscono tutti, ma da ieri lo conosceranno (anche) sotto una nuova veste, anche se l'incarico resta quello. Manlio Porcellini, il Doc, per 34 anni medico sociale del Livorno Calcio («dall'Eccellenza alla Coppa Uefa», ricorda con orgoglio lui) è da ieri ufficialmente il nuovo medico sociale della Unicusano Pielle.
Presentato ieri nel corso di una conferenza stampa in diretta internet (presenti Creati, Burgalassi, Lamberti e il padrone di casa Farneti) Porcellini si è detto entusiasta del nuovo incarico, che per lui altro non è un ritorno alle origini. Forse, infatti, in pochi sanno che aveva già avuto una breve esperienza come medico sociale della Pielle più di 30 anni fa, ai tempi della presidenza Vigoni. Ma non c'è solo questo. Il figlio Gianluca ha vestito la maglia della Pielle per una ventina d'anni, dal minibasket fino alla C2 prima di iniziare un girovagare per le minors della zona che, nonostante i 38 anni, potrebbe non essere ancora concluso.
«Ho girato mezza Italia al seguito di Gianluca e della sua squadra (il quasi leggendario '83 di Luca Bechi, “la squadra che non perdeva mai”, n.d.r.) e per me tornare alla Pielle altro non è che un ritorno a casa – ha detto – e proprio a mio figlio e a Andrea Capobianchi (ex capitano della Pielle e genero del direttore generale Roberto Creati) devo questa nuova avventura. Sono stati loro, amici fraterni, a stuzzicarmi su un possibile ritorno al basket, poi un incontro, fra l'altro casuale, con Roberto Creati ha fatto il resto».
«Sono perfettamente consapevole – ha risposto a una precisa domanda – il ruolo del medico sociale assume in questa fase un ruolo del tutto particolare. Non si tratterà solo di curare distorsioni o altri infortuni dei giocatori ma anche di convivere, purtroppo ancora per un po', con il maledetto Covid. Alla luce delle ultime notizie da parte degli organi federali, sembra che anche i campionati minori possano partire a breve ma dovremo essere bravi a conciliare la voglie e l'entusiasmo dei giocatori per ricominciare dopo un anno di forzata inattività, con le esigenze della salute loro e degli altri, seguendo le indicazioni che ci verranno fornite ma anche andando oltre se necessario».
Non è mancato, infine, un accenno a quella che fino a pochi mesi fa è stata la sua vita. «Mi dispiace che il Livorno Calcio attraversi questa situazione e spero che ne venga fuori al più presto. Anche se ho interrotto il mio rapporto di collaborazione con la società, sarò sempre uno dei primi tifosi del Livorno e il Livorno avrà sempre un posto nel mio cuore».
«Mi auguro - ha concluso Manlio Porcellini - e sono convinto che il Livorno abbia tutte le possibilità, considerando anche l'affetto con cui è seguito da tutta la città, per poter uscire da questa situazione che francamente non merita». —
Francesco Parducci
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