Gioco
«Sarà dura salvare la pelle se non troviamo continuità»
LIVORNO. «Non c’è molto da dire». Queste sono le prime parole di un affranto coach Marco Pistolesi. «Purtroppo - spiega - faccio fatica a dire qualcosa se non che in tutte le situazioni di energia, di uno contro uno senza palla o a rimbalzo o in difesa, loro sono state superiori. Ovvio che è una buona squadra, ma se noi si pensa di aver questo tipo di alti e bassi e non troviamo un minimo di continuità, è dura salvare la pelle». «Non si può andare avanti così - spiega ancora - Cosa dobbiamo sperare quando affronteremo una squadra anche alla nostra portata, che la testa sia quella giusta o che, come stasera, la testa sia da un’altra parte? Questo non vuole dire essere una squadra ma solo sperare che gli altri siano peggio di te, e questo non va bene!» Molto amareggiato coach? «Oggi ho visto una squadra senza identità, e per il mio modo di pensare questo sport, non è accettabile. Perchè si può perdere, ma si perde in un certo modo, invece quando capitano questi alti bassi, sono segnali preoccupanti perché vuol dire che quando poi arrivi alla partita decisiva devo incrociare le dita e sperare. Non aver la forza di una propria identità mi preoccupa molto. Individualmente si possono salvare le prestazioni di Orsini e Degiovanni, come lo dicono anche le statistiche, che onestamente hanno vinto i loro confronti diretti con le rispettive pari ruolo avversarie. Se però poi intorno non viene niente - né attacco né difesa - e nemmeno a livello di energia, di voglia di combattere, allora non vai da nessuna parte». «Adesso - conclude Pistolesi - vediamo come andranno i recuperi, perchè se è vero che abbiamo finito l'andata a 6 punti, sappiamo anche che non è assolutamente una posizione reale di classifica. Quindi se ne riparla il 23 e vedremo a che punto saremo rispetto alle nostre dirette concorrenti per la salvezza». —
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