Gioco
I piccoli Lions danno il benvenuto al 2021
Giornata di divertimento e giochi al campo Priami di Stagno per le squadre dagli under 14 fino all’under 6
LIVORNO. L’iniziativa “Natale in casa Lions Amaranto Livorno”, per sette edizioni consecutive - dal 2013 al 2019 - andata in scena al teatro 4 Mori, non poteva essere replicata in questo 2020.
Era tradizione, pochi giorni prima delle vacanze di fine anno, per tutti i numerosi protagonisti di tutte le categorie dei Lions Amaranto e del Granducato (prima squadra, Old, formazione femminile, under 6, 8, 10, 12, 14, 16 e 18) il ritrovarsi presso lo storico teatro di via Pietro Tacca per una recita goliardica del tutto particolare, con tanto di presenza di babbo Natale, foto e proiezione di filmati.
Per i ben noti motivi legati all’emergenza della pandemia, in questo 2020, tale cerimonia non è stata replicata.
Il club dei Lions, nato nel 2000, grazie all’opera dei soci fondatori Mauro Fraddanni - tutt’ora presidente - ed Emanuele Bertolini - dirigente-allenatore-tuttofare - non si è però arreso ed ha trovato il modo per far divertire ugualmente i propri giocatori più giovani. I ragazzi sono stati infatti coinvolti in una riuscitissima iniziativa che ha visto protagonisti gli under 14 e quelli del settore propaganda (under 12, 10, 8 e 6). Il tutto rispettando le ben note limitazioni ed evitando assembramenti.
I giocatori (con relativi accompagnatori) delle cinque formazioni baby si sono presentati, scaglionati, nel corso della domenica pre-natalizia presso l’impianto amico ‘Emo Priami’ di Stagno.
Dalle 9:30 fino al primo pomeriggio, all’interno della struttura di via Marx, si è consumata una bella festa, con la quale si è degnamente sostituito l’appuntamento relativo alla recita ai 4 Mori. Anche stavolta si è presentato babbo Natale e anche stavolta non è mancato il sano divertimento, con foto e simpatiche situazioni.
Un modo allegro per vivere le vacanze di fine anno in un momento non facile per nessuno, compresi i ragazzi che si trovano costretti a non vivere appieno le loro passioni. Compreso il rugby naturalmente.
Perfetta l’organizzazione: evitato infatti il ‘sovrapporsi’ di più rappresentative e dunque di avere troppi bambini contemporaneamente nello stesso luogo.
Gli atleti di ciascuna squadra - con relativi allenatori, dirigenti e genitori - hanno potuto celebrare dunque il loro Natale, rispettando le regole previste. Si può andare in meta, anche senza, necessariamente, portare il pallone oltre la fatal linea bianca. E la società e i bambini lo hanno fatto, in attesa di potersi abbracciare e gioie tutti insieme magari dopo una bella vittoria. —
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