Toscana
Ultimo quarto fatale e altra trasferta tabù Jolly Acli si arrende contro la Tesi Group
Partenza eccezionale (21-30) poi il primo blackout (33-33) Non bastano Evangelista e Patanè, nel finale arriva il ko
Donatella Domenici
PONTE BUGGIANSE. Si infrangono nell’ultimo quarto le aspirazioni del Jolly Acli di fare lo sgambetto alle quotate avversarie della Nico Basket Giorgio Tesi Group Ponte Buggianese. Nel recupero della settima giornata del campionato di A2 femminile, le labroniche in terra pistoiese lottano, combattono, ma alla fine la “paura” di vincere o meglio di non saper e poter concretizzare tutto quello che di bello era stato fatto, le costringe ad alzare bandiera bianca.
L’approccio delle ospiti ha sicuramente messo tanto timore alle pistoiesi. Il Jolly Acli infatti, agguerrito e determinato nel primo tempo riusciva, con le bombe di Evangelista ed un’ottima prova di tutto il collettivo, a tenere in pugno le avversarie. Con l’andare dei minuti però tra le atlete della Nico saliva in cattedra un’incontenibile Gianolla (top scorer e 25 di valutazione con 12/17 da due, 0/1 da tre e 8 rimbalzi) che trascinava le sue al successo.
Il Jolly come detto partiva bene e toccava il massimo vantaggio sul 21-30 con un bel contropiede di Evangelista. Ma in casa Nico, la “lunga” Zelnyte suonava la carica e, con una serie di canestri pesanti e un paio di azioni vincenti, le locali riuscivano a impattare (33-33) e ad andare al riposo dell’intervallo lungo avanti di 3.
Nella ripresa errori banali dall’una e dall’altra parte, ma il Jolly tornava a meno uno a 12’ dalla fine (50-51). A questo punto le rosablù si facevano scappare dalle mani una palla recuperata, arrivava un fallo antisportivo - una decisone molto opinabile -, e la Nico con un break di 5-0 si portava all’ultimo quarto avanti di 4.
Come detto negli ultimi e decisivi 10’, la classe ed il valore delle locali veniva fuori ed iniziava lo show di Gianolla che, con un parziale tutto suo di10-0 consentiva alla Nico di prendere il largo (74-56). Negli ultimi minuti le labroniche riuscivano in qualche modo a ridurre lo svantaggio e chiudere sotto di 11.
Dispiace perché, come già successo in passato – vedi la gara con la Cestistica Spezzina – le livornesi giocano bene con squadre forti, ma alla fine la tanto agognata vittoria esterna, non arriva. Questa volta non sono bastate le buonissime percentuali delle esterne e, come detto il buon lavoro sotto canestro delle lunga Patanè, a far sì che l’epilogo fosse un altro.
Ma adesso non c’è tempo di recriminare, in quanto c’è da preparare il match esterno di domenica a Umbertide. Un’altra partita sulla carta proibitiva contro una delle formazioni più forti del momento, che a quota 16, con una partita da recuperare, viaggia in seconda posizione. —
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