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Rubino: «Ecco cosa ci serve sul mercato Maiorino non vuole restare a Livorno»

Gianni Tacchi
Rubino: «Ecco cosa ci serve sul mercato Maiorino non vuole restare a Livorno»

Resta il nodo fideiussione anche se il Ds è ottimista: «Spinelli ha ridato una identità al club, stavolta mi sento più tranquillo»

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Gianni Tacchi

LIVORNO. Tra agosto e settembre ha lavorato a intervalli per via delle vicissitudini societarie, costretto ad alternarsi con l’altro ds Cozzella nella costruzione della rosa di quest'anno. Da ottobre a dicembre è stato invece un punto di riferimento per la squadra, forse l’unico insieme al tecnico Dal Canto. E ora è chiamato a rivoluzionare la rosa per l’impresa salvezza, anche se resta il problema della fideiussione integrativa non ancora sostituita dalla società amaranto. Per il direttore sportivo Raffaele Rubino si apre un mese intenso, un mercato delicato. «Abbiamo bisogno di giocatori pronti, disposti a sputare sangue - dice l'ex attaccante del Novara - il nostro obiettivo è quello di inserire un mix di giovani ed esperti: i giovani possono portare quella spensieratezza necessaria in certi momenti, con esperti mi riferisco invece a giocatori che conoscono la categoria e sanno bene cosa c’è da fare in una situazione del genere».

Quali sono le priorità?

«Il mercato è dettato dagli eventi. Se perdi quattro giocatori come Agazzi, Marsura, Murilo e Porcino, la priorità è sostituirli. Questa squadra aveva un’identità ed era solo da migliorare, con queste partenze bisogna invece rifondarla».

Lavorerà insieme a Nelso Ricci?

«Nelso si occupava del settore giovanile e ora non so se sarà una sorta di consulente. In ogni caso non c’è alcun problema: ci conosciamo da vent’anni, ci siamo sempre trovati bene e continueremo a intenderci».

Quanto pesa a livello tecnico l’uscita di Agazzi, probabilmente il miglior centrocampista del campionato?

«È una gran bella mazzata. A centrocampo eravamo già corti, figuriamoci adesso. In questi mesi Bussaglia e Piccoli hanno avuto qualche acciacco, spesso siamo stati costretti ad adattare Porcino e alla fine Haoudi, un ragazzo di 19 anni, è sceso sempre in campo senza avere la possibilità di sbagliare e migliorare. A centrocampo non abbiamo ricambi, dobbiamo intervenire con urgenza».

Ci saranno altre partenze?

«Il mister mi ha confermato che i giocatori rimasti hanno dimostrato senso di appartenenza. Se però qualcuno ha idee diverse e non vuole restare, lo lasciamo andare. Qui servono gli uomini giusti, giocatori determinati: solo con gente del genere si può navigare nel mare mosso di questa stagione».

Conferma che l’intenzione è quella di inserire almeno sei giocatori?

«Sì, due per reparto».

Uno di questi sarà Mazzarani?

«Lo dico chiaramente: tesserare Mazzarani è una priorità. Senza fare nulla e senza avere nulla, ha dimostrato voglia e attaccamento al gruppo. Guardi, umanamente e professionalmente ha dimostrato molto di più rispetto a qualcun altro. E poi è un giocatore di grande qualità, sarebbe davvero un valore aggiunto per la squadra. Qualsiasi allenatore lo vorrebbe subito, soprattutto il nostro».

Ma c’è di nuovo l’ostacolo della fideiussione integrativa…

«Sì, ma stavolta sono più tranquillo. Spinelli ha ridato un’identità al club, ora c’è fiducia. Dobbiamo sistemare la nostra posizione per questioni normative e federali: a quel punto saremo operativi al 100%».

Alla ripresa ci saranno subito alcune partite fondamentali per la salvezza: Dal Canto avrà qualche rinforzo prima di Livorno-Pro Patria del 10 gennaio?

«Speriamo di sì, vogliamo inserire energie fresche fin dalle prime partite del nuovo anno».

Ha già bloccato qualche giocatore?

«No. Se oggi blocco un giocatore e domani non posso tesserarlo per un ritardo della fideiussione, questo giocatore va da un’altra parte. Bisogna aspettare».

Qual è la situazione di Maiorino?

«Al di là della scarsa chiarezza del suo contratto, Maiorino ha dimostrato di non essere interessato a restare a Livorno». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web