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L’orgoglio di coach Russo: «A Cecina è nato un progetto vero. Ora salvezza e poi...»

Michele Amadori
L’orgoglio di coach Russo: «A Cecina è nato un progetto vero. Ora salvezza e poi...»

L’entusiasmo dell'allenatore e i complimenti alla società: «Gli unici senza casi di Covid, merito della grande serietà»

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CECINA. Entusiasmo e voglia di continuare a migliorare. Se dobbiamo trovare due parole chiave del 2020 del Basket Cecina, queste sono quelle che meglio rappresentano l’anno che si sta per chiudere per i colori rossoblù. Due aspetti che hanno caratterizzato tutta l’annata della società di via Toscana, sul campo, ma anche fuori dal parquet. Abbiamo tracciato un bilancio del 2020 con coach Roberto Russo, protagonista, insieme ai suoi ragazzi, dell’anno più strano e complicato per la pallacanestro e per il mondo dello sport in generale, specialmente per quello di categoria.

Russo, come ha vissuto il Basket Cecina questa annata così particolare?

«La cosa più importante, secondo me, è che Cecina ha messo in campo delle idee innovative in tutto quello che riguarda la programmazione e la progettualità dell’anno sportivo. Sono stati scovati giocatori del sommerso che si sono rivelati ottimi e, pensando alla stagione 2019/2020, fino al momento dello stop, la differenza l’hanno fatta proprio le idee e la qualità del lavoro. Se non ci fosse stata l’interruzione, Cecina avrebbe giocato i play-off, in una stagione dove tutti ci davano per spacciati. L’inizio di questo campionato poi ci ha visti mettere in campo idee ancora più rischiose. Abbiamo cambiato 6 giocatori, ci siamo basati su un gruppo per la maggior parte composto da ragazzi di Cecina, ma siamo convinti che il lavoro svolto finora possa portare grandi benefici sul risultato di squadra ed è lì che poniamo le nostre aspettative».

Come si prepara una squadra così giovane e come si mantiene alta l’asticella della concentrazione?

«Anzitutto non dobbiamo mai basarci solo sui risultati. Le vittorie e le sconfitte danno sempre, secondo me, un innalzamento e un abbassamento dell’entusiasmo che non deve distrarci. La squadra ha lavorato bene, con grande attenzione e sta continuando a farlo. Questo per chi deve dare un metodo di lavoro e saper far applicare delle idee è la cosa più importante. I ragazzi si allenano sempre con la consapevolezza che ci sono cose da migliorare e il trucco sta nel saper sempre cavalcare l’entusiasmo e la voglia di fare, indipendentemente dai risultati sul campo».

Il gruppo è senza dubbio l’arma principale della sua squadra e tutti i ragazzi quando sono chiamati in causa sono sempre pronti a prendersi le loro responsabilità, al di là della giovane età. Come si ottiene questa amalgama?

«La consapevolezza è una cosa che i ragazzi devono avere di suo, sulla quale si può comunque lavorare durante la settimana. Quello che sto allenando è un gruppo fantastico che si trova bene tra sé e con lo staff. Il metodo applicato durante la settimana e le loro caratteristiche fanno sì che quando si alzano dalla panchina siano sempre sicuri, reattivi e pronti e questo è il segreto per portare avanti gruppi come il nostro».

Nel 2020, in tutte le categorie, Cecina non ha avuto alcun caso di positività al Covid-19, è anche questo un successo della gestione della società?

«A mio avviso è un risultato grandioso. In momenti di difficoltà come questo, Cecina si è fatta trovare pronta e un plauso speciale va ai ragazzi che hanno dimostrato grande maturità e senso di responsabilità nello stare attenti a evitare qualsiasi possibilità di rischio. Il ripetere ogni giorno le procedure, indossare la mascherina, misurarsi la temperatura, sembrano cose scontate, ma che dimostrano l’attenzione della società e la serietà. Persone come Parietti, Elmi, Tarchi, Berti, Tenerini e tutti gli altri sono state incredibili e questo, secondo me, va ben oltre ogni risultato sportivo».

Cosa si aspetta Russo dal 2021?

«Mi aspetto di ripetere questi primi mesi di attività col solito entusiasmo mostrato finora. Se continuiamo su questa strada e cerchiamo di migliorarci ogni giorno, la speranza è quella di portare a casa il risultato della salvezza quanto prima. Il messaggio che voglio lanciare ai ragazzi è quello che non devono mollare un centimetro nel percorso che stiamo facendo, continuando ad allenarsi con la stessa voglia mostrata fin qui. Sappiamo che andremo incontro a momenti difficili, ma se l’entusiasmo non viene mai meno, vuol dire che la nostra pallacanestro, diversa dal 90% delle altre squadre, avrà fatto centro e i risultati verranno di conseguenza».

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