Il Tirreno

Livorno

serie d: stadio “picchi” ore 14.30 

Pro Livorno Sorgenti-Rimini una sfida che profuma di storia

Dario Serpan

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Dario Serpan

LIVORNO. L’ultima volta che il Rimini è venuto all’Armando Picchi risale alla stagione 2008/09. Campionato di serie B, il 25 ottobre 2008 si gioca la decima giornata e il Livorno di mister Acori batte i romagnoli per 2-1, con reti di Rossini e Tavano. Poi gli amaranto voleranno in serie A, mentre il Rimini retrocederà in Lega Pro. Oggi pomeriggio, i biancorossi tornano all’Ardenza, ma di fronte trovano la Pro Livorno Sorgenti, per la nona giornata in serie D girone D. Altri scenari, altra categoria: una squadra di quartiere sfida una nobile decaduta e ha il privilegio di guardarla dall’alto in classifica.

L’anti-vigilia di Natale propone l’ultimo atto del 2020 ed è una sfida dal sapore epico per la Pls, che affronta il blasonato Rimini con umiltà ed entusiasmo. In serie utile da quattro turni, la formazione di mister Niccolai gioca la sua quarta partita in undici giorni e viene dal rocambolesco pareggio esterno maturato sul campo del Lentigione domenica scorsa, quando invece il Rimini ha steso in casa il Corticella con un poker secco.

Sui mezzi e gli obiettivi dell’avversario c’è poco da dire, ma il tecnico biancorosso Alessandro Mastronicola ha messo in guardia i suoi circa le inside di questa trasferta labronica, definendo la Pls «un avversario tosto, di cui parlano in pochi, ma i fatti dicono che sta facendo molto bene», e aggiungendo: «Dobbiamo prendere con le molle questa squadra, che a mio avviso ha dei valori importanti». Stima e rispetto guadagnati sul campo dai biancoverdi, protagonisti finora di un mese di dicembre spumeggiante. Niccolai deve fare a meno per oggi dello squalificato Brizzi (due giornate), oltre che dell’infortunato Bachini. È soprattutto a centrocampo che gravano incognite, perché è la zona in cui la coperta è più corta. Odore di conferma per Costanzo e Turini, mentre Filippi potrebbe partire titolare per la prima volta in questa stagione, pur sapendo di non essere ancora al meglio. Stessa cosa vale per il regista in quota Filippo Bulli.

Più soluzioni, invece, ci sono per la difesa e l’attacco. Il reparto offensivo, peraltro, ha ufficialmente accolto l’arrivo di Leonardo Mancini, attaccante classe 2000 prelevato dall’Atletico Cenaia. Giovane e forte fisicamente, potrà tornare utile ed è il rimpiazzo scelto dopo l’addio di Matteo Frati, rispetto al quale ha però caratteristiche diverse. Mancini non è tra i convocati per la sfida odierna, mister Niccolai preferisce dargli più tempo per ritrovare la condizione poiché non gioca da quando si è fermata l’Eccellenza. Matteoli e Casalini, dunque, sono pronti a rendersi utili nell’arco di 90’ che mettono la Pls di fronte a un evento storico. «Sarebbe bello – afferma Matteo Niccolai - chiudere un gran periodo con tre punti che entrerebbero nella storia della società. Tre anni fa eravamo in Promozione, ora ci troviamo ad affrontare una squadra come il Rimini. Fa impressione, ma noi puntiamo a giocarcela. Dovremo essere bravi a gestire le energie e fare le scelte giuste in campo». —

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