Gioco
Livorno a Como senza mezza squadra Marsura via, ultima per Agazzi e Porcino
L’attaccante neanche convocato, parte anche Murilo (squalificato), restano a casa infortunati Mazzeo e Piccoli
Alessandro Bernini
LIVORNO. Terra di vip in riva al lago. Lusso e bella vita. Per il Livorno oggi a Como sarà invece tempo di carestia e ristrettezze visto che Dal Canto è costretto a presentarsi a questa ultima partita del 2020 con mezza squadra.
Dire che oggi (ore 15) il Livorno sarà decimato, è poco. E meno male che due dei quattro giocatori che si svincolano, hanno accettato comunque di giocare. Ma oggi sarà l’ultima partita di Davide Agazzi al 100% e di Antonio Porcino all’80%. Perdita gravissima quella di Agazzi, giocatore che a nostro parere in serie C è letteralmente un fuoriclasse.
Se oggi il Livorno in mezzo al campo ha retto l’urto (nonostante la rosa ristretta) è in gran parte merito suo. Oggi dunque giocherà la sua ultima partita, poi farà le valigie.
Chi le valigie le ha già fatte è invece Davide Marsura. Che non è stato neanche inserito nei convocati. Domenica aveva saltato la partita per un malessere ma ormai con la testa era già altrove e dunque la sua avventura a Livorno si può dire conclusa.
Idem quella di Murilo: tra l’altro è stato squalificato per un turno dal giudice sportivo e dunque non giocherà neanche l’ultima partita con la maglia amaranto.
Il problema è che, oltre ai partenti, oggi mancheranno anche altri giocatori. Mazzeo ha rimediato una distorsione al ginocchio e non ci sarà, anche il centrocampista Piccoli non sta bene, mentre Canessa e Pellecchi già da tempo sono alle prese con guai fisici,
E allora con chi andiamo a giocare? Con mezza squadra e un solo attaccante. Già, là davanti è rimasto solo Braken.
Era l’unico reparto nel quale c’era abbondanza, adesso invece tra partenti (Murilo e Marsura) e infortunati (Mazzeo, Canessa e Pallecchi) ne è rimasto soltanto uno su sei. In panchina andrà il baby Caia.
Di certo dunque Dal Canto dovrà scegliere un modulo a una punta, rinforzando il centrocampo. Anche qui però, non essendoci centrocampisti puri, bisognerà imbottirsi di esterni. Sembra per certi versi di essere tornati alla trasferta di Olbia, quando in panchina c’erano solo ragazzini.
L’umore è discreto, la notizia dei 5 punti di penalizzazione è stata accolta con un sospiro di sollievo perché, inutile negarlo, c’era il timore che potessero essere anche il doppio. La zona-salvezza dunque resta vicina ma è chiaro che a gennaio andranno trovati dei rinforzi adeguati, perché con queste quattro partenze la rosa perde tanto in qualità e naturalmente in quantità.
Tra l’altro l’avversario di oggi è tosto. Tostissimo. La squadra di Gattuso viene da una scoppiettante vittoria 4-3 sul campo del Grosseto, è seconda in classifica e vuole la promozione in serie B. Il Como è molto quadrato (appena 3 sconfitte) ma ha anche il secondo miglior attacco del girone (25 gol).
Per strappare almeno un punto servirà una partita super, tipo quella sul campo del Renate. Dopo Como saluteremo il 2020 che, anche per la nostra maglia, difficilmente poteva essere più nero. —
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