Gioco
Cinque punti di penalizzazione al Livorno il minimo della “pena”, il club farà ricorso
La sanzione comprende già tutte le inadempienze da inizio stagione e addirittura si spera di scendere “solo” a meno tre
Alessandro Bernini
LIVORNO. Meglio di così, non poteva andare. E non parliamo di sensazioni, ma di numeri. Le penalizzazioni sono arrivate e, in ognuna delle tre inadempienze di cui il Livorno si è reso colpevole, è arrivata la sanzione minima tra quelle previste. Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, con tre provvedimenti diversi, ha infatti inflitto complessivamente cinque punti di penalità al club amaranto da scontare in questa stagione, oltre al pagamento di 11.500 euro di multa e alla squalifica del rappresentante legale Rossettano Navarra per 3 mesi e 20 giorni (più 1500 euro di multa).
IL DETTAGLIO dei punti
Cerchiamo di capire bene cosa è successo. Come detto il meno 5 è frutto di tre provvedimenti diversi.
Un punto di penalizzazione è arrivato perché il Livorno aveva depositato i contratti di alcuni giocatori (Mazzarani, Bussaglia, Gemignani, Maestrelli) senza ancora aver presentato la fideiussione. Un punto era la sanzione minima.
Altri due punti di penalizzazione sono arrivati perché alla scadenza del 16 ottobre il Livorno non aveva saldato gli stipendi di luglio e agosto: la penalizzazione prevista era da un minimo di 2 punti in su.
Gli ultimi due punti sono arrivati perché, sempre alla data 16 ottobre, non erano stati pagati contributi e F24. Per una mancanza del genere sono previsti da 2 punti in su di penalizzazione.
MEGLIO DI COSì...
Insomma, considerando che il Livorno effettivamente queste scadenze non le aveva rispettate, beh, non poteva andare meglio. Da quello che ci risulta, c’è stata un’opera certosina da parte della società negli ultimi giorni per cercare di limitare i danni e effettivamente così è stato.
E chissà che non abbia influito anche quel pizzico di serenità societaria che il Livorno ha ritrovato dopo il pagamento delle pendenze da parte di Spinelli.
IL RICORSO
Finita qui? Con le penalizzazioni sembra di sì. Pagando il 16 dicembre le due mensilità di settembre e ottobre, ma anche gli arretrati di luglio e agosto, il Livorno dovrebbe essersi messo al sicuro.
Non solo. Ma adesso i legali stanno valutando l’ipotesi di chiedere un ulteriore sconto della penalizzazione basandosi su due aspetti: 1) è vero, abbiamo pagato in ritardo, ma abbiamo pagato, nessuno è stato lasciato senza ricevere ciò che spettava, e lo slittamento è stato legato ai problemi societari. 2) ci sono già dei precedenti nei quali la penalizzazione, da 2 punti è stata ridotta a 1 punto.
Quindi si punterà a chiedere il dimezzamento dei due punti per il ritardo del pagamento degli stipendi, e dei due punti per il ritardo del pagamento di contributi e F24. Se dovesse andar bene, la penalizzazione potrebbe scendere addirittura a 3 punti, ma già 4 sarebbe un bel successo.
CAMBIO FIDEIUSSIONE
Adesso il Livorno deve subito mettersi al lavoro per sostituire la fideiussione. Quella con Winter Bank è stata respinta dagli organi vigilanti della Figc, i quali, tramite la Lega, hanno invitato la società a presentarne una idonea entro il 24 novembre. Non era però un termine perentorio, dunque il Livorno non dovrebbe rischiare nulla (compreso il ricorso della Pro Vercelli) ma è chiaro che questo è un nodo che va sciolto prima possibile. Anche per poi poter operare sul mercato di gennaio.
Intanto va bene così. Ora siamo penultimi, davanti alla Lucchese e non distaccati dal gruppone di quelle davanti. Conquistare la salvezza sarà una battaglia ma il terrore di una maxi-penalizzazione è svanito. —
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