Gioco
Parisi: «Che gioia quel gol»
Il terzino si conferma nota lieta di questa prima parte di stagione «Ho calciato d’istinto, non sono abituato a segnare: peccato solo per il mancato successo»
Andrea Masini
LIVORNO. Lo sguardo di un bambino, il motore di una Ferrari. Inesauribile sulla fascia, come i grandi pendolini: Tino Parisi (25 anni) è stato, per distacco, il migliore in campo degli amaranto realizzando il suo primo gol stagionale che va ad aggiungersi ai 6 assist collezionati fino ad oggi in 15 presenze: «Sono felice per il gol - confessa il terzino cresciuto nel settore giovanile del Catania e acquistato a titolo definitivo dal Livorno nell’estate del 2018 dal Siracusa - e soprattutto perché siamo riusciti a riacciuffare il risultato al cospetto di una Lucchese coriacea, molto chiusa e ben messa in campo. Ogni partita ha una storia a sé, lo sappiamo bene. Non ci sono partite facili e ogni domenica per strappare i tre punti si è obbligati a dare il massimo; dopo un primo tempo così e così, nella ripresa abbiamo preso in mano il pallino del gioco schiacciando la Lucchese e trovando il pari».
Reduce da una buona stagione 2019/2020 in forza alla Sicula Leonzio (girone C, 24 presenze fino a marzo), Parisi è sicuramente una delle più belle sorprese tecniche di questo Livorno e uomo chiave dello scacchiere di Alessandro Dal Canto che lo ha sempre gettato nella mischia dal primo minuto, fatto eccezione per il derby con la Carrarese saltato per infortunio: «Dobbiamo migliorare giorno dopo giorno, io come la squadra. Mercoledì (23 dicembre, ndr) c’è un’altra battaglia molto importante a Como e faremo di tutto per allungare la striscia di risultati utili consecutivi, prima della sosta natalizia. Una trasferta, quella in Lombardia, complicata sotto numerosi punti di vista, nella tana di una delle squadre più in forma del momento che non perde dal 15 novembre (1-2 contro la Pro Vercelli, ndr)».
Un (euro)gol alla Maicon, di Tino Parisi, ha permesso al Livorno di rimettere in piedi un derby nato sotto una cattiva stella e che, ai punti, sarebbe potuto costare assai caro: «Lo rivedrò in tv, dato che è successo tutto in pochi secondi. La palla è sbucata all’improvviso, l’ho stoppata ed ho calciato d’istinto. Bello che poi sia finita sotto l’incrocio. Segnare per terzino è sempre una bellissima soddisfazione e non frequente, ma il mio primo pensiero - ripeto - è stato per aver impattato il risultato, alla ricerca poi di un altro gol che, purtroppo, non è arrivato».
«Adesso - conclude Parisi - sarà importante resettare la testa e recuperare in appena tre giorni quante più energie possibili, per salire poi mercoledì a Como con la voglia di strappare una vittoria esterna che per noi significherebbe tantissimo per il proseguo del campionato». —
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