Gioco
«Era la terza partita in otto giorni ma abbiamo retto bene l’urto»
sorbolo mezzani. «Volevamo vincerla e ce la siamo giocata fino in fondo, come facciamo sempre». Alla fine, la sua squadra deve accontentarsi di un pareggio, ma da questa trasferta la Pro Livorno Sorgenti esce sicuramente rafforzata. Così mister Matteo Niccolai può dirsi soddisfatto per la prova espressa e la capacità di tenere testa a un avversario davvero di rango per la categoria.
«È difficile fare punti su questo campo – continua il tecnico dei biancoverdi – contro una squadra che dà molta intensità al proprio gioco. Siamo riusciti a fare davvero bene pur giocando la terza partita in otto giorni. Il Lentigione aveva più energie, avendo giocato l’ultima sua gara precedente a fine novembre, ma noi abbiamo retto bene l’urto fisicamente».
Quel gol preso a freddo ha messo subito in salita la partita, poi è arrivato il pareggio firmato da Rossi, ma all’intervallo la Pls è andata sotto di un gol.
Come ha innescato la reazione della ripresa?
«Li abbiamo schiacciati da subito nel secondo tempo e siamo riusciti a ribaltare il risultato. Poi abbiamo badato a gestire il vantaggio e contenere la risposta d’orgoglio degli avversari, finché è arrivato un rigore che a mio avviso non c’era, perché Blundo è uscito e ha bloccato la palla. Non sono d’accordo neanche sull’espulsione di Brizzi. L’arbitro ha diretto bene la gara nel primo tempo, mentre nella ripresa ha preso decisioni penalizzanti. Alla fine, quindi, ci resta il rammarico di non aver vinto la partita».
E ora sotto con il Rimini, serve un altro sforzo.
«Sarà bello affrontare una squadra di quel blasone, daremo il massimo», dice Matteo Niccolai, che sorride guardano alla classifica: «È bello stare lassù, alimenta la nostra autostima e ci dà la mentalità giusta per andare a giocarci tutte le partite». —
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