Gioco
Dal Canto applaude tutti «Terza gara in sette giorni abbiamo fatto il massimo»
Il tecnico poi accusa l’ormai ex dg Mariani: «Ha preso di mira Fabio Mazzeo che è persona seria e merita rispetto, io queste esternazioni non le accetto»
Fabrizio Pucci
LIVORNO. Alessandro Dal Canto a fine partita ha usato parole dolci per i suoi ragazzi di fuoco nei confronti di Danilo Mariani. Il tecnico non lo ha mai nominato, ma il riferimento al GM è stato comunque esplicito: «Se vedessi che la squadra lesina qualcosa, avrei da ridire; io però sto con i giocatori 24 ore al giorno e ho un ottimo rapporto umano con loro. È difficile trovare uno che li conosca meglio di me. Sul piano professionale si sono sempre comportati in modo ineccepibile».
La stoccata è arrivata subito dopo: «Ieri il nostro direttore generale ha menzionato un “calciatore anziano inguardabile dal lauto stipendio del quale non si spiega l’utilizzo”. Il giocatore è chiaramente Mazzeo. Ecco. Credo che nei confronti di Fabio ci debba essere rispetto, perché è una persona seria ed un grande punto di riferimento per me. La carriera di Fabio parla per lui. Non esiste sparare così sulle persone. Ogni volta che vengo in sala stampa parlo di dignità e orgoglio. Ecco: Mazzeo è un rappresentante sano di questi due principi e certe esternazioni, magari a mezzo social non le condivido. Questo è un sistema che a me non piace».
E sulla partita? Rammaricato o soddisfatto?
«La squadra ha fatto ciò che doveva fare. Era una partita difficile dal punto di vista nervoso perché la posta in palio era pesante. Abbiamo provato a dare un’impronta subito. Nel primo quarto d’ora abbiamo avuto quattro palle gol di cui due nette. Se fossimo andati in vantaggio la gara avrebbe preso un’altra piega».
Invece il gol l’ha segnato la Lucchese.
«Sì, e nel finale del primo tempo abbiamo rischiato lo 0-2 che ci avrebbe ammazzato».
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
«Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Hanno fatto una partita di volontà, con tante occasioni, forcing ed era la terza in una settimana. Eppure siamo cresciuti nel secondo tempo mentre loro Poteva starci un umano rilassamento dopo una settimana emotivamente dispendiosa e dopo un lungo periodo di stress. Questo rischio è stato scongiurato. Sono contento della prestazione dei ragazzi».
Non riuscite più a trovare il gol da calcio piazzato, perché ?
«Va così, ma non mi fossilizzerei su questa cosa. Per me il Livorno ha fornito una buonissima prestazione».
Decisivo il cambio di posizione di Parisi?
«Abbiamo giocato con un 4-2-3-1 e 4-4-2 per la tipologia di giocatori che abbiamo in campo. Quando è entrato Gemignani ho avanzato Parisi che ha avuto meno campo da coprire in avanti e più possibilità di sviluppare le proprie qualità. Ha segnato e ha messo tre bei cross. Ecco, magari avremmo potuto mettere qualche cross migliore perché ne abbiamo messi un milione ed è un peccato non aver sfruttato le doti di Braken e Murilo che sono abili di testa. Ora dobbiamo tenere il morale alto e stare compatti perché fra tre giorni si torna in campo. Raccogliamo le energie e andiamo a Como».
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