Gioco
Ciampi divora tutti nei 400 ed è campione italiano
Gran risultato agli assoluti di Riccione. «E non finisce qui, ora voglio anche i 200» Altra impresa di Turrini che a 33 anni sale ancora sul podio: argento nei 400 misti
Andrea Masini
LIVORNO. La nuova era del nuoto labronico si apre allo Stadio del Nuoto di Riccione, con il titolo italiano Assoluto nei 400 stile libero di Matteo Ciampi: il portacolori del Centro Sportivo Esercito e Livorno Aquatics - società nata dalla fusione tra il Nuoto Livorno S.M. e il Team Acqua Sport - ha sbranato la concorrenza, toccando la piastra in 3’47’’57 (seconda migliore prestazione personale di sempre): «Il tempo è molto vicino al mio record, quindi non male - spiega Ciampi, allenato dal tecnico federale e capo allenatore di Livorno Aquatics Stefano Franceschi - sono contento di aver ritrovato il ritmo gara, in un periodo che continua ad essere molto complicato per l’emergenza sanitaria. Adesso, però, testa ai 200». Ovvero la gara di punta di Matteo grazie alla quale in carriera ha conquistato la medaglia di bronzo europea con la staffetta 4X200 a Glasgow nel 2018 e la partecipazione ai Mondiali di Gwangju nel 2019.
Alla tenera età di 33 anni, nei 400 misti (!), non ne vuol sapere di scendere dal podio Federico Turrini: il capitano di Livorno Aquatics si è reso protagonista di un’eccellente prestazione in crescendo che gli è valsa un’ottima medaglia d’argento (4’19’’01) alle spalle del compagno di corpo (all’Esercito) Pier Andrea Matteazzi. Un crono, quello di Turrini, che senza dubbio lo rilancia verso i trials di marzo, quando i tempi limite richiesti dalla Federazione Italiana Nuoto per le Olimpiadi di Tokyo saranno ben più accessibili rispetto a quelli stabiliti per il campionato invernale.
Secondo gradino del podio nei 400 misti anche per Sara Franceschi (4’46’’42): nella gara più faticosa del programma, la livornese ha confermato di attraversare un discreto stato di forma, alzando bandiera bianca soltanto al cospetto della storica rivale Ilaria Cusinato. Per lei, comunque, un ottimo test in vista dei “suoi” 200, distanza che più si addice alle sue caratteristiche e nella quale, agli Europei di Londra 2016, fu quarta dietro le grandi potente continentali, salvo poi spiccare per i Giochi di Rio ad appena 17 anni. L’altra medaglia d’oro porta la firma di Alberto Razzetti nei 200 farfalla: l’atleta tesserato per le delle Fiamme Gialle e per il Genova Nuoto, dallo scorso giugno è in forza al gruppo guidato Stefano Franceschi e quindi di stanza a Livorno.
E tra le corsie della piscina Camalich ha costruito l’ottimo risultato raggiunto nella serata di ieri nella farfalla: «Rispetto ad agosto ho fatto un po’ più di fatica nella frazione conclusiva - confessa Razzo, così lo chiamano i compagni di nazionale e di squadra - ma sono comunque riuscito a limare qualche centesimo al mio personale. Che sia di buon auspicio per i 200 misti e per il proseguo della stagione». —
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