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Jolly, non è tempo di miracoli Il Faenza fa la voce grossa

Donatella Domenici
Jolly, non è tempo di miracoli Il Faenza fa la voce grossa

In Emilia Romagna segnali di ripresa, ma la capolista resta inarrivabile per le ragazze di Pistolesi  Bene Giangrasso ed Evangelista, entrambi in doppia cifra, ma il divario resta troppo ampio

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Donatella Domenici

LIVORNO. Nessun miracolo. Il Jolly Acli in casa della prima della classe, E-Work Faenza, cede senza poter aver mai voce in capitolo. Niente hanno potuto le labroniche contro la forza della formazione più temibile del campionato.

Nel match, valido come recupero della nona giornata di serie A2, le rosablu sono state sempre costrette a rincorrere le locali e mai in grado di lottare alla pari con le forti romagnole. Se alla vigilia l’esito del match sembrava scritto, nella realtà dei fatti lo è stato. Sotto dal primo all’ultimo minuto, le livornesi hanno solo fatto da comparsa. La buona prova ed i canestri di Evangelista e Giangrasso sono serviti solo a salvare la faccia, ma alla fine i 30 punti di disavanzo parlano da soli. Consola però il fatto, che rispetto alla prova casalinga con Civitanova Marche, qualche timido segnale di ripresa ci sia stato e che ciò possa essere ben augurante per il prosieguo

La cronaca è presto fatta. Pronti via, e Faenza dopo 4’ prendeva subito in mano la gara con i canestri della lunga Vente (12-3). Nel prosieguo ancora un crescendo delle padrone di casa che riuscivano così ad andare al riposo lungo sopra 16, ma con le ospiti che perlomeno provavano a combattere.

Ripresa con poca storia, ma con le padrone di casa che incrementavano sempre più il vantaggio fino al 30 della sirena. Preoccupazione per un colpo alla testa – gomitata - per capitan Orsini, costretta a lasciare anzitempo il parquet, ma le cui condizioni nel corso della serata, a parte un po’ di stordimento, sono andate migliorando.

«Faenza si è confermata – commenta a caldo coach Pistolesi – squadra di un altro pianeta. Qualcosina però si è visto, nello specifico una ripresa da parte di Evangelista, Giangrasso, Ceccarini e Simonetti che hanno dimostrato di crederci e volerci provare. Le romagnole fisicamente e tecnicamente di un altro livello e dimensione, talento assoluto da parte di tutte, non era certo questa la partita alla nostra portata. Un timido segnale si è visto ma sabato, contro Bolzano, dovremmo sicuramente dare molto di più da parte di tutte.” Eh si perché non c’è tempo di riposare visto che domani il team Jolly Acli torna in campo per giocare – ore 18 PalaModigliani – una gara molto importante se non determinante per il suo futuro, con le Acciaierie Valburna Bolzano. —

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