Gioco
Livorno a caccia di punti a Vercelli Ora c’è da evitare la zona ad alto rischio
Dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite, serve una brusca inversione di tendenza Torna dal primo minuto Marsura, ancora infortunato Sosa e in difesa tocca a Deverlan
Fabrizio Pucci
LivoRno. Andare a Vercelli oggi significa rimettere le lancette dell’orologio indietro di 30 anni, per la precisione al 18 marzo 1990. Quel giorno gli amaranto giocarono (e purtroppo persero, urgono scongiuri) sul campo del glorioso ‘Silvio Piola’ in circostanze del tutto simili e quella attuali.
All’epoca le due squadre erano in C2, ma la Pro, esattamente come adesso, era in corsa per la promozione, mentre il Livorno non solo doveva guardarsi alle spalle, ma era pure alle prese con serissimi problemi societari che ne mettevano a repentaglio la stessa esistenza. E’ dentro una cornice analoga a quella di sei lustri fa che questo pomeriggio, nel recupero della partita rinviata per neve dieci giorni fa, Alessandro Dal Canto proverà a dipingere un quadro a forte connotazione amaranto. Facile? Neanche per idea.
PRO VERCELLI in VETTA
La squadra di Francesco Modesto aspetta al varco il Livorno per fargli la festa e far pace con il fattore campo. I Piemontesi non vincono in casa da un mese (18 novembre, 4-0 alla Giana Erminio) durante il quale, sul loro sintetico hanno perso con la Pro Sesto (0-2 il 22 novembre) e scongiurato domenica scorsa con l’Albinoleffe la seconda sconfitta interna consecutiva grazie a un gol segnato da Emmanuello a un paio di minuti dalla fine. A tenere in linea di galleggiamento i Bianchi è stato il blitz di Crema con la Pergolettese, i cui benefici in classifica sono peraltro stati annullati dal ko di Alessandria.
Insomma. La Pro Vercelli non sta vivendo il suo periodo più brillante, ma se batte il Livorno scavalca il Como al secondo posto e torna ad appena due lunghezza dalla capolista Renate. Al ‘Piola’ hanno parecchia fame e se la giocheranno con il tridente per sbranarci.
FORZA RAGAZZI
Questa congiunzione astrale consiglierebbe a Dal Canto di coprirsi per evitare spifferi e sofferenze, magari con un bel 4-4-2 quadrato e agile. Il Livorno, però non è squadra abituata a speculare. Per difendersi deve attaccare e per farlo servono le punte in campo. Così è molto probabile che gli amaranto se la giochino a specchio con il già collaudato 4-3-3. E poi, visto che qui non si vede lo straccio di un gol segnato da 325’, togliere un attaccante potrebbe acuire la sterilità offensiva, sebbene l’atteggiamento più o meno sfrontata non sia esclusivamente figlio del modulo.
Potrebbe essere concesso un turno di riposo a Bussaglia che se da una parte deve mettere minuti nelle gambe, dall’altra non può essere spremuto come un limone. Al suo posto dovrebbe giocare Piccoli. Dietro conferma per Deverlan, visto che Sosa non è ancora al meglio dopo un guaio muscolare. Ciò che può fare la differenza anche in questo pomeriggio piemontese è lo stato d'animo con cui la squadra scenderà in campo. Dinanzi alla paventata ipotesi dell'esclusione del campionato - che potrebbe essere scongiurata in extremis - non può certo far paura la seppur solida Pro Vercelli. E allora tanto vale andare a giocare la partita con quella leggerezza d'animo che gli avversari - costretti a vincere da classifica e pronostico - giocoforza non possono avere.
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