Gioco
Dal Canto chiede punti-salvezza «Possiamo ritrovare il filo perso»
LIVORNO. La partita di Vercelli è il primo pensiero di Alessandro Dal Canto che però neanche stavolta si è potuto esimere dall’affrontare la questione societaria: «L’unica cosa certa è che il 16 dicembre, scade il termine per evitare sanzioni pesantissime. Come tutti i tifosi e i dipendenti del Livorno speriamo che qualcuno metta soldi vera, altrimenti sarà una tragedia sportiva».
E’ chiaro che la situazione della società condiziona i giocatori: «Dobbiamo ritrovare quello spirito comune – tiene a sottolineare – che avevamo prima del mancato pagamento dopo la messa in mora. È determinante riprendere in mano il filo conduttore che ci faceva pensare al noi e non all’io. Con le penalizzazioni in arrivo saremo ultimi in classifica. Non possiamo pretendere da questo gruppo cose che non può dare. Al momento dobbiamo solo salvare la pelle. Sì dobbiamo provare a salvarci».
Non è comunque d'accordo con chi considera la squadra involuta rispetto ad un mese fa: «Produciamo meno palle gol perché siamo meno brillanti. dopo tutto la situazione della società incide. Detto questo, però, continuiamo a combattere. Se teniamo il pallino del gioco abbiamo più probabilità di far male agli altri. Non eravamo fenomeni quando avevamo il miglior attacco del campionato e non siamo brocchi adesso».
Quanto alla formazione. Dal Canto non si è sbilanciato e ha parlato soltanto degli attaccanti: «Davanti Braken e Marsura staranno meglio rispetto alle ultime settimane, mentre Canessa è ancora fermo per problemi muscolari». Il tecnico amaranto ha studiato a fondo la Pro Vercelli: «È una squadra aggressiva soprattutto in fase di non possesso palla. Ha una precisa identità di gioco che gli è stata data dal suo allenatore ed è particolarmente abile nel far giocare male gli avversari. Il gruppo è costruito bene e sono tra le prime con pieno merito».
F.P.
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