Gioco
Cecina più forte della sfortuna, il segreto di Russo? «Voglia di vincere infinita»
L’ennesimo infortunio (Obinna) non ha frenato i rossoblù e il coach applaude tutti: «Non è facile allenarsi in queste condizioni, ottimo anche l’esordio di Bechi»
CECINAUn primo quarto perfetto, poi tanta fame di vittoria. E’ questo il pensiero di coach Roberto Russo sulla vittoria dei suoi ragazzi contro la formazione emiliana di Ozzano. Un acuto che ha consentito a Cecina di smuovere la sua classifica, Ma soprattutto un’affermazione netta, con la Sintecnica che ha guidato dall’inizio alla fine . Russo è molto soddisfatto della prestazione e del modo in cui è maturata la prima vittoria dell’anno. «La squadra ha voluto vincere. Abbiamo avuto un grande approccio alla gara e siamo stati praticamente perfetti nel primo quarto. Quando si riesce a giocare con questa precisione, con grande attenzione e con cura in tutte le cose che si vuole fare - commenta il coach - secondo me sono segnali importanti».
Un Cecina che ha saputo essere più forte delle difficoltà e degli imprevisti che sono capitati subito nelle battute iniziali.
«Dopo 10’ abbiamo perso Obinna per infortunio e non è più rientrato e la squadra, applicando alla perfezione quello che facciamo in settimana, ha avuto la prontezza di risolvere un problema che ci ha messo in difficoltà. Obinna, infatti, è per noi determinante sia in fase difensiva che offensiva ed è stata una mancanza importante».Mancanza in un reparto, quello dei lunghi, che ha sofferto anche i 4 falli fischiati a Filahi e ha dovuto affidarsi a Di Meco che non doveva nemmeno giocare: «Di Meco ha fatto di tutto per esserci e quando è stato chiamato in causa nell’emergenza, ha saputo rispondere in modo eroico, facendo tutto quello che gli è stato chiesto».
Un approccio dunque reattivo che nasce anche da una situazione costante di emergenza che non vuol sapere di abbandonare lo spogliatoio cecinese.
«Lavorare in queste condizioni - afferma Russo - non è semplice. Cerchiamo di migliorare durante la settimana ma gli infortuni ci impediscono di lavorare con continuità. Gnecchi da 20 giorni gioca solo la partita senza allenarsi, Ceparano lo abbiamo visto soltanto a partire dai primi giorni di dicembre, senza contare gli infortuni gravi di Bruci e Pellegrini che hanno costretto la società a tornare sul mercato e, muovendosi benissimo, a pescare Costantino Bechi che, da esordiente, ha fatto subito molto bene».
Elementi che vanno a sottolineare la forza del gruppo che ancora una volta ha fatto la differenza.
«La vera chiave della partita è stata il coinvolgimento di tutti e 12 i ragazzi. E’ la nostra idea fin dall’estate e, se nelle prime uscite ci siamo avvicinati, contro Ozzano ci siamo riusciti. La squadra è predisposta per saper che tutti possono giocare e dare un contributo importante e tutti, compresi i giovanissimi come ad esempio Trassinelli, quando scendono in campo, lo fanno con questa mentalità». Ed è proprio con questa mentalità che ora Cecina deve guardare alla prossima sfida contro una Umana San Giobbe Chiusi che nell’ultimo turno ha schiantato Firenze col punteggio di 91-50.
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