Il Tirreno

Livorno

Una Libertas d’assalto contro il Golfo Piombino «Ma guai alzare i ritmi»

Andrea Masini
Una Libertas d’assalto contro il Golfo Piombino «Ma guai alzare i ritmi»

Palla a due alle ore 18 al PalaModigliani contro un avversario di livello Coach Garelli: «Servirà una prestazione super, Forti sta crescendo» 

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LIVORNO

Seconda consecutiva al Modigliani Forum e possibilità di allungare in vetta al girone A2 per la Opus Libertas 1947 che, questa sera (palla a due ore 18, arbitri Colombo e Spinelli di Cantù), se la vedrà con la Solbat Golfo Piombino recentemente fermata dalla Sinermatic Ozzano (con soli due allenamenti nelle gambe e all'indomani di oltre 30 giorni di stop causa Covid…), ma già vittoriosa a Livorno - a fil di sirena - nel match di Supercoppa del Centenario lo scorso 11 ottobre.

Una belva ferita Piombino, ancora un po’ in ritardo di condizione e di cui è bene non fidarsi troppo: «Il Golfo ha qualità importanti - precisa il coach della Opus Libertas 1947, Gigi Garelli - e ce le ha mostrate nella sfida di Coppa, sul parquet del Pala Macchia. Ovviamente qualche considerazione tecnica l’abbiamo fatta, senza però fossilizzarci sui dettagli visto che per entrambe le squadre allora si trattava della prima partita ufficiale dopo 6 mesi. Detto questo, Piombino è una squadra forte dotata di grandi individualità che vanno a formare un gruppo molto pericoloso in tutte le zone del campo. Non possiamo pensare di limitare il singolo, ma servirà un occhio di riguardo per tuttI e una prestazione super da parte nostra».

Nella Solbat militano due figli della pallacanestro cittadina: Edoardo Persico (pivot classe ’87, prodotto della Pallacanestro Livorno) e Saverio Mazzantini (guardia/ala del ’95, scuola Don Bosco), frecce di un roster profondo e telecomandato dal talento di Mattia Venucci (non al massimo, ma comunque abile arruolato), altro ex Don Bosco nella stagione 2014/2015 in Serie B: «Fondamentale sarà giocare ad un ritmo “giusto” - aggiunge il capo allenatore libertassino - né rilassato, ma neppure spericolato. Sono dell’idea che premere sull'acceleratore per diversi minuti potrebbe rivelarsi un boomerang, anche perché non fa parte delle nostre caratteristiche a differenza di squadre come Cecina e San Miniato: letture, gestione delle energie e quando possibile correre in contropiede e in transizione, questo sì».

Settimana filata liscia in casa Opus, la prima al completo dopo parecchio tempo: «A parte qualche ‘stop and go’ di routine il gruppo ha lavorato bene, ritrovando anche Gianni Mancini e Matteo Geromin. La condizione di Forti? In crescita, sicuramente migliore rispetto a 7 giorni fa. Per quello che è il suo modo di giocare magari non è ancora al cento per cento, ma un elemento di capitale importanza che torna nelle rotazioni».

Ieri pomeriggio la rifinitura al Modigliani Forum, in anteprima dell’esordio nell'impianto di Porta a Terra del Jolly Acli Basket (Serie A2 femminile): «Mai come quest’anno, per i ben noti legati al Covid, è prezioso vivere il presente, partita dopo partita. Oggi c’è Piombino, sabato andremo a Firenze. Mandare il pensiero più avanti reputo sia del tutto inutile». —

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