Gioco
Dalla curva all’orgoglio di essere livornesi: nasce la onlus "Appartenenza Labronica"
Dopo i murales in città, un altro passo in avanti: aperta la sede in via Piemonte. «Basta piangersi addosso, facciamo qualcosa di concreto»
LIVORNO. «Un piccolo gesto fatto da tutti, può diventare un grande gesto». Il motto della neonata Associazione Onlus ‘Appartenenza Labronica’ non è solo accattivante, ma anche concreto. L’ideatore dell’iniziativa è Bruno Rotelli e proprio lui ne illustra lo spirito, sorto sui gradoni dell’Ardenza. “Brunino” infatti è uno dei tifosi storici del Livorno, ma più in generale di Livorno, la città che da due anni e mezzo ha iniziato a decorare con alcuni murales: «Tutto nasce proprio da lì: dai murales abbiamo ideato e realizzato per valorizzare zone e peculiarità livornesi. Abbiamo reso indelebile su alcuni muri della città il nostro senso di appartenenza».
Quanti sono attualmente i murales?
«Quattro. Il primo in ordine cronologico è la grande scritta ‘Livorno è la mia città’ che campeggia in Viale Ippolito Nievo. Risale al marzo del 2018. Durante l’estate successiva abbiamo realizzato quello che ha come tema il Palio Marinaro. Si trova all’altezza di Villa Letizia. In questo modo abbiamo inteso riscoprire il pathos del Palio che negli ultimi anni abbiamo perso. Il terzo è in Via Mastacchi e mette in risalto le prelibatezze enogastronomiche della città: cacciucco, conosciuto in tutta Europa, cinque e cinque e ponce. L’ultimo è l’installazione fotografica in Viale Nazario Sauro e che ricorda con alcune immagini-simbolo la tragedia dell’alluvione. Ne abbiamo un altro in cantiere, ma tutto è stato bloccato dalla pandemia».
Adesso però la sua idea si è strutturata. Ora siete una Onlus…
«Sì. Dopo aver finanziato quelle opere ho capito che da solo non sarei mai riuscito a portare avanti la mia idea. Per questo insieme ad alcuni ragazzi che si sono uniti a me abbiamo fondato l’associazione no profit “Appartenenza Labronica” Abbiamo una sede, abbiamo aperto la Partita Iva e ci siamo registrati presso l’Agenzia delle Entrate. A breve apriremo un conto corrente».
Fin qui le questioni burocratiche. Ma in concreto che cosa farete?
«Non ci limiteremo a valorizzare la città, ma vogliamo aiutare chi è in difficoltà. Penso alle categorie più deboli: anziani, giovani affetti da patologie e diversamente abili. Il nostro sogno è di svilupparci al punto di creare posti di lavoro. Ovviamente questo non potrà verificarsi nell’immediato, ma con il tempo crediamo di poter centrare questo obiettivo. Il nostro è un progetto a lungo termine. Faccio un esempio: uno dei nostri capisaldi è il decoro urbano. Ci piacerebbe – con il contributo dei livornesi – mettere due o tre nostri futuri lavoratori al servizio della città. Non solo. Avremmo idea di mettere all’inizio della via principale di ogni quartiere un cartello – dai colori sociali della locale sezione nautica - che racconti un aneddoto che riguarda un personaggio storico di quella zona in modo da radicare il senso di appartenenza ai singoli quartieri».
Le iniziative di beneficenza sono sempre più numerose. Perché un cittadino dovrebbe scegliere Appartenenza Labronica?
«Perché siamo e saremo trasparenti. Se nella nostra Onlus entrato cento euro, cento euro escono. Se a fine anno qualcosa resta in cassa, lo doniamo. Quanto alle persone dell’Associazione. Io – che sono il presidente e ci metto la faccia - sono abbastanza conosciuto in città per l’amore per il Livorno e per la città. Un amore che mi è stato trasmesso da mio padre a cui non sarò mai abbastanza grato per questo. Gli altri sono amici di curva: il vice presidente è Massimo Bonaccorsi, il tesoriere Stefano Mazzoni. E poi abbiamo altri ragazzi. Magari non cambieremo la nostra Livorno, ma ci proveremo con tutte le migliori intenzioni. Non sopporto la gente che si piange addosso. Il livornese è combattivo e orgoglioso e anche se il momento è buio, possiamo rivedere la luce tutti insieme».
Se un cittadino vuole aderire che cosa deve fare?
«Viene a trovarci nella nostra sede e fa una donazione. La minima è di dieci euro. Il nostro ufficio di Via Piemonte 28 è aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 e il sabato mattina con orario 9-11. Siamo a disposizione dei singoli cittadini. Ci aspettiamo di ricevere critiche costruttive e consigli. Siamo anche aperti ad aziende che intendano sposare il nostro progetto. E da questo punto di vista ci siamo già assicurati l’adesione di una concessionaria auto e di altre realtà cittadine».
Quali sono i benefici per chi aderisce?
«Noi rilasciamo una tessera numerata grazie alla quale il ‘socio’ potrà usufruire di sconti presso negozi convenzionati. In questo senso stiamo costruendo una rete di relazioni con esercenti cittadini. Chi aderisce verrà ringraziato sulla nostra pagina Facebook, attiva da pochi giorni. Sulla nostra pagina facebook – attiva da pochi giorni – daremo conto dei versamenti senza però pubblicarne l’importo».
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