Gioco
Basket, per l’esordio al PalaModigliani il Jolly Acli cerca il capolavoro
Le ragazze di Pistolesi dopo la beffa di Spezia tornano in campo con Civitanova: «Giocare su quel parquet sarà emozionante, ma servono punti salvezza»
LIVORNO. Il Jolly Acli cercherà di farsi bello per il suo esordio al PalaModigliani, anche se senza pubblico dopo la beffa della scorsa settimana sul parquet di Spezia. Sabato 12 dicembre – palla a due fissata alle ore 18 – la compagine labronica ospiterà, sul parquet prestigioso del PalaModì, la compagine del Fe. Ba. Civitanova Marche, nel match valido la undicesima giornata del campionato di serie A2 femminile. Una gara molto importante per il team di casa. Un crocevia fondamentale per la corsa alla salvezza, contro una delle formazioni che, alla luce dei risultati e della classifica, può essere assolutamente alla portata delle labroniche. Così come lo sarà anche il match interno della prossima giornata con Bolzano.
Ma torniamo all’impegno odierno. Le marchigiane, o meglio le “momò”, con un ruolino di marcia di 3 vittorie su i 9 incontri disputati, contano su un roster tutto italiano, con giocatrici di esperienza, tra cui la guardia classe’90 Francesca Rosellini. Come detto le toscane, reduci da due belle, anche se improduttive ai fini della classifica, prestazioni – vedi la gara interna con Brescia e quella di domenica scorsa in quel di La Spezia –, quest’oggi dovranno avere un solo imperativo: vincere. Giocare bene, sì, e senza sconti per nessuno, puntare diritte alla conquista del prezioso bottino in palio, anche per non perdere terreno sulle avversarie.
«Giocare al PalaModì – racconta coach Pistolesi – sarà senz’altro un incentivo in più, anche se purtroppo ancora a porte chiuse, perché anche se la capienza c’è, purtroppo le normative non cambiano e non possono esserci spettatori se non gli addetti ai lavori. Innanzi tutto abbiamo la certezza di giocare, in quanto nessun positivo né tra noi né tra le avversarie. Per il resto sarà una bella battaglia e un partita importante tra due squadre che non possono regalare niente. Abbiamo vinto entrambe con le due formazioni sarde, in più le marchigiane hanno vinto con Bolzano, e per questo a quota sei ci anticipano in classifica di due punti. Da parte nostra è obbligatorio dare seguito alle buone prestazioni fatte, ma questa volta i due punti ci servono come il “pane”, sennò diventa un problema per la nostra classifica già non idilliaca».
Guardando dall’altra parte del campo, il coach livornese spiega: «Intanto Civitanova è allenata da un caro amico, Francesco Dragonetto. sono una squadra molto perimetrale, le cui forza è la batteria delle esterne dove hanno punti nelle mani, pericolosità da tre e in avvicinamento nell’uno contro uno. Sono una squadra che segna e che fa anche segnare – questo va detto – gioca a viso aperto, vuol fare canestro e vuol giocare a chi ne fa uno di più. Una filosofia totalmente l’opposto con la mia, – per me fondamentale tenere l’attacco avversario a un quoziente più basso possibile di canestri –, e quindi vediamo. Rosellini e Paoletti sono le loro punte di diamante ben coadiuvate da un buon gruppo di valide giovani ma di esperienza».
Poi una promezsa: «Noicomunque non possiamo prescindere – conclude il tecnico rosablu – dai due punti. L’aspetto primario è solamente uno, con le buone o con le cattive dobbiamo portarli a casa».
Nel frattempo, la Federazione ha reso noto che mercoledì prossimo alle 19, si giocherà in terra faentina il recupero della nona giornata con la capolista W-Work Faenza, gara rinviata per casi di positività all’interno della formazione locale. —
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